Prosegue l’opera del Movimento Difesa del Cittadino a tutela degli di e per fare emergere la verità sull’accaduto e comprendere come agire per recuperare le gravi perdite patrimoniali, subite per le sempre più evidenti responsabilità degli organi di gestione e di vigilanza.

Le sedi regionali del Movimento in Veneto ed in Friuli Venezia-Giulia, di concerto con la sede nazionale, continuano a monitorare la situazione e ad informare costantemente i sugli sviluppi delle varie inchieste in corso e delle novità che emergono dalla Sentenze.

E proprio MDC Friuli Venezia Giulia rilancia due recenti decisioni che potrebbero rappresentare una nuova possibilità per i piccoli azionisti che hanno perso i propri soldi in azioni dei due istituti, fatte acquistare pur non avendo un profilo MIFId adeguato e senza essere stati correttamente informati sui rischi dell’investimento indotto.

Con la prima Sentenza del 17 novembre del 2016, la Corte di Cassazione ha condannato la Consob, per omessa vigilanza  sui prospetti di investimento e a risarcire il danno ai risparmiatori confermando quindi il principio di responsabilità dell’Authority nell’attività svolta dai suoi funzionari.

La seconda Sentenza, decisa dal Tribunale di Arezzo agli inizi di dicembre, ha assolto gli amministratori di Banca Etruria dal reato di ostacolo di vigilanza ponendosi nel contempo quale attestazione delle gravi carenze nella vigilanza da parte di Consob e Bankitalia.

“Entrambe le decisioni vanno nella stessa direzione – dichiara Raimondo Gabriele Englaro, Presidente regionale MDC Friuli Venezia Giulia – e cioè quella di far capire ai risparmiatori che ci sono i margini per una rivalsa, non solo nei confronti dei responsabili della malagestione delle due , ma anche di quegli organismi di vigilanza che non hanno vigilato con correttezza e buona fede sulla vendita indiscriminata di azioni e bond subordinati. Come associazione continueremo innanzitutto ad informare con correttezza e trasparenza i cittadini, offrendo la nostra assistenza a tutti coloro che vorranno far valere i propri diritti”.

Data pubblicazione: 06 dicembre 2016

 

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