“Promuovere l’uso della è fondamentale per le economie moderne e per i consumatori, ma i Governi a Roma e Bruxelles devono fare di più”, così Antonio Longo – presidente di Italian E-Payment Coalition () – commenta i provvedimenti del Governo italiano e della Commissione Europea per incentivare l’utilizzo delle carte.

L’obbligo di dotarsi di Pos per professionisti e commercianti e il Regolamento UE che disciplina i pagamenti digitali rappresentano quindi il focus dell’intervento del presidente di IEPC a , la convention su pagamenti e innovazione organizzata dall’ in collaborazione con il Consorzio BANCOMAT.

“Un Paese moderno non può prescindere dai pagamenti digitali per due motivi – commenta Antonio Longo –: il primo perché la moneta di plastica consente di combattere per davvero la black economy e l’evasione fiscale che in Italia, secondo l’Ocse, arriva addirittura a 180 miliardi di euro all’anno, facendo oltretutto risparmiare allo Stato gli altissimi costi del contante; il secondo motivo è il servizio sociale che i pagamenti digitali offrono ai consumatori, permettendo loro di acquistare ovunque e in sicurezza”.

Tuttavia sia la norma che non prevede sanzioni per i commercianti che non si dotino di POS, sia il Regolamento UE e le sue numerose imperfezioni, non sembrano andare nella giusta direzione.

Nel primo caso la mancanza di sanzioni per commercianti e professionisti che ancora non si sono dotati del Pos rende il provvedimento poco efficace. Il Regolamento UE, invece, è discriminatorio per i consumatori, poiché non si applica a tutti i circuiti di pagamento, ma solo ai modelli a 4 parti.

Oggi lo schema a 4 parti è il più diffuso, quello di Visa e Mastercard per capirci, e permette l’emissione e l’accettazione delle carte a decine di migliaia di banche, fornendo scelta, comodità e concorrenza per consumatori ed esercenti. Il modello a 3 parti, invece, è lo schema utilizzato da Diners, Paypal e American Express. Questi circuiti richiedono commissioni più alte per le proprie carte di pagamento che non sono soggette al Regolamento. Non solo, ma un aspetto della norma permetterebbe ai commercianti di richiedere un sovrapprezzo agli utenti che effettuano acquisti con queste carte.

Una recente indagine dell’IPSOS rivela che per il 79% degli intervistati la norma europea porterà confusione tra commercianti e utenti, con l’82% che non è d’accordo ad applicare il Regolamento solo ad alcuni circuiti.

“La che presiedo – conclude Longo – continuerà a far pressione sulle istituzioni europee e italiane perché si riveda il testo di un Regolamento condivisibile nelle intenzioni, incentivare l’uso delle carte, ma disdicevole nelle modalità con cui è stato scritto. Per quanto riguarda il Pos abbiamo letto con interesse la risposta del Sottosegretario Zanetti che in Commissione Finanze ha dichiarato che il Ministero sta valutando la possibilità di prevedere sanzioni per i commercianti che non rispetteranno l’obbligo previsto dalla legge: siamo fiduciosi che alle buone intenzioni seguiranno i fatti e resteremo vigili affinché le nostre aspettative non vengano disattese”.

IEPC in sintesi: Italian E-Payment Coalition (IEPC) è un’iniziativa di Assoutenti e del Presidente Furio Truzzi, di Cittadinanzattiva onlus e del Segretario generale Antonio Gaudioso, di Confconsumatori e del Presidente Mara Colla, di Movimento Difesa del Cittadino e del Presidente Antonio Longo. IEPC nasce per informare il cittadino al corretto uso della moneta elettronica e lavora per realizzare il sogno di una società cashless.

Data pubblicazione: 18 novembre 2014

 

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