Torna anche questa settimana l’appuntamento con , la campagna voluta dal Movimento Difesa del Cittadino per informare i cittadini e consumatori sui loro diritti e doveri in materia di sicuri.

Questo martedì affronteremo un argomento di assoluta rilevanza: l’autorizzazione alle transazioni e il caso, raro ma possibile, in cui anche senza che tu abbia dato il tuo permesso ti venga addebitata una spesa. Un pagamento, purtroppo, potrebbe avvenire anche senza che ti sia stata rubata la carta. Per questo motivo, ti consigliamo di controllare costantemente i resoconti che la banca ti invia periodicamente per verificare regolarmente gli importi e la provenienza delle spese addebitate.

I Doveri

Seppur il Dlgs 11/2010 e il Codice del Consumo ti tutelino anche in questa spiacevole situazione, ci sono degli obblighi di cui è bene che tu sia informato. Sono cinque gli accorgimenti di cui dovrai tener conto:

– Innanzi tutto, conserva il tuo strumento di pagamento con estrema diligenza e cura;

– Ricordati di non custodire il PIN insieme alla carta;

– Firma quanto prima la carta sul retro;

– Bada a non affidare la carta a terzi;

– Infine, non comunicare a terzi credenziali e codici.

Se ti rendi conto di aver sostenuto un pagamento che non hai autorizzato o che è stato eseguito in modo inesatto è tuo dovere informare la banca: per farlo, hai al massimo 13 mesi a decorrere dalla data di addebito.

I Diritti

Veniamo ora a una parte che di sicuro ti potrà interessare: quali sono i tuoi diritti in questo caso? Devi sapere che sarai tutelato nelle stesse modalità previste in caso di furto o smarrimento.

Nel dettaglio, dopo la comunicazione alla tua banca non subirai alcun addebito (salvo in caso di azione fraudolenta). Poniamo, ad esempio, che tu abbia comunicato l’addebito non autorizzato il lunedì alle ore 10 del mattino. In questo caso, una transazione di 1.500 euro effettuata lo stesso giorno ma ad esempio due ore dopo, alle ore 12, non comporterà alcuna perdita.

Al contrario, per tutte le transazioni effettuate prima della comunicazione fatta alla banca potrai sopportare addebiti non superiori a 50 euro. Ad esempio, se hai avvertito la banca il lunedì alle 10, una spesa non autorizzata di 1.500 euro, effettuata alle 8 dello stesso lunedì, potrà essere rimborsata per 1.450 euro. Ricorda che alcuni circuiti prevedono un rimborso integrale senza alcun addebito: è quindi opportuno informarsi presso la tua banca, per conoscere tutte le possibilità disponibili.

Quindi, ricapitolando, in caso di addebito differente o inesatto rispetto alle tue disposizioni, se comunicato tempestivamente, l’operazione sarà rettificata e il prestatore di servizi di pagamento rimborserà, tranne il caso in cui ci sia sospetto di frode, che il prestatore dovrà motivare.

Se ritieni questo articolo interessante e utile ad approfondire il tema della sicurezza dei pagamenti elettronici, condividilo con i tuoi contatti.

Data pubblicazione: 07 novembre 2017