Attivazioni di nuove utenze, contratti con firme false, cambi di gestore attivati telefonicamente. La truffa dei contratti non richiesti si sta diffondendo anche in provincia di . Nelle ultime settimane, infatti, sono state numerose le segnalazioni inviate all’Associazione Movimento Difesa del Cittadino. I danni che queste pratiche scorrette provocano sono noti: oltre all’uso indiscriminato dei dati personali e alla violazione della privacy, alcuni clienti sono perseguitati da solleciti di pagamento per contratti mai stipulati e si vedono costretti ad intentare cause legali contro i gestori dell’energia, perdendo così tempo e denaro.

Il problema delle deriva dalla guerra tra le società che erogano luce, gas e acqua nel campo del mercato libero. Alcuni agenti di vendita, sia che operino porta a porta o che lavorino per un call center, per assicurarsi un numero maggiore di clienti compiono dei veri e propri illeciti, anche perché per l’attivazione di nuovi contratti bastano pochi dati, come nome e cognome, indirizzo, codice fiscale e numero di matricola del contatore.

Nel caso delle promozioni offerte via telefono, l’Autorità Garante delle Comunicazioni ha predisposto l’obbligo per l’operatore di comunicare all’inizio e alla fine di ogni conversazione il nominativo della società, lo scopo della telefonata, il nome e cognome del venditore. Le conversazioni sono registrate previo consenso del cittadino e anche nel caso in cui si esprime interesse nell’attivazione di un nuovo servizio, è obbligatorio firmare un contratto scritto. E’ bene ricordare, infatti, che le società sono obbligate per legge ad inviare ai clienti una lettera di conferma al fine di ottenere la certezza della conclusione della transazione.

L’attivazione di contratti non richiesti avviene in modalità differenti, per questo ogni caso fa giurisprudenza a sé. Ci sono però delle azioni che i consumatori possono compiere per far valere i propri diritti: prima di tutto, si può recedere dal contratto inviando una raccomandata entro 10 giorni dall’attivazione; può essere inviato un reclamo scritto al gestore dell’utenza e al venditore; qualora sia già avvenuto il passaggio ad un fornitore non richiesto, si può avviare una procedura di ripristino che consente di tornare al contratto precedente; il cittadino si può rivolgere, infine, ad una delle associazioni a tutela dei consumatori presenti nel territorio.

La sede di Siena del Movimento Difesa del Cittadino è in località Costalpino, S.S. 73 Ponente, 105, ed è aperta il Martedì e il Giovedì dalle 16:00 alle 20:00. Contatti: 0577 392241 oppure siena@mdc.it.

Fonte: Il Cittadino Online

Data pubblicazione: 29 ottobre 2014