Ancora un caso di truffa nelle utenze alla lente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) di Benevento che ha deciso di inoltrare reclamo a Sky e Fastweb per pratica commerciale scorretta ai danni di un cittadino che si è rivolto alla sede. Dopo l’intervento dell’associazione Sky ha provveduto ad accettare il recesso dal contratto con conseguente storno degli importi illegittimamente addebitati, mentre resta ancora aperto il contenzioso con Fastweb.

Il cittadino infatti, già cliente Telecom, era stato contattato sul finire dell’anno passato telefonicamente da un operatore che gli aveva proposto un contratto “Sky&Fastweb” per l’utilizzo del traffico telefonico, adsl e canali  satellitari con l’installazione di un decoder MY SKYHD. Allettato dall’offerta, l’utente aveva chiesto esplicitamente all’operatore di ricevere a casa una copia cartacea del contratto al fine di poterne visionare le condizioni prima di sottoscriverlo. Peccato che solo pochi giorni dopo si siano presentati alla sua porta due tecnici per installare il decoder, come previsto dall’offerta contrattuale mai sottoscritta.

A conferma dell’inaspettata “visita”, la mancata verifica di compatibilità dell’impianto di casa con quello da installare tanto da rendere necessari “lavori di adeguamento” sull’impianto satellitare condominiale a spese dell’utente. Davanti al diniego di interrompere i lavori, l’utente decide di recarsi presso il centro Sky Service di Benevento e di restituire il decoder, mentre tuttavia avviene a sua insaputa il passaggio della linea telefonica a Fastweb. Tant’è vero che la società emette una fattura a carico del presunto cliente.

“Riteniamo la condotta di Sky&Fastweb illegittima e gravemente lesiva nei confronti degli utenti – dichiara Vincenza Stefanucci, responsabile MDC Benevento – che, senza sottoscrivere un contratto valido, si ritrovano clienti a loro insaputa e costretti a dover pagare importi che non gli competono. Trovato un compromesso con Sky, adesso non resta che Fastweb contro la quale, se non interromperà le richieste di pagamento, saremo costretti ad adire all’Autorità giudiziaria competente”.

Data pubblicazione: 29 maggio 2015