Diritti: nasce la Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili (CILD)

Nasce la Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili. Primo esperimento di contaminazione delle libertà la Cild nasce da un grandissimo numero di organizzazioni della società civile italiana che hanno deciso di dar vita a questa Coalizione, pur nella eterogeneità dei temi trattati e delle proprie storie. Il presidente è Patrizio Gonnella, attuale presidente dell’Associazione Antigone.

Le associazioni che aderiscono sono: A buon diritto, Antigone, Arci, Arcigay, Asgi, Associazione 21 Luglio, Associazione Luca Coscioni, Associazione Nazionale Stampa Interculturale, Associazione Tefa Colombia – Cooperazione Internazionale Modena, Cie Piemonte, Certi Diritti, Cipsi, Cittadinanzattiva, Cittadini del mondo, Cospe, Diritto di sapere, Fondazione Leone Moressa, Forum Droghe, Lasciatecientrare, Lunaria, Movimento Difesa del Cittadino, Naga, Parsec, Progetto Diritti, Società della Ragione, Zabbara.

Le grandi questioni di cui ci occuperemo riguardano la lotta al razzismo e ogni forma di discriminazione, i diritti delle persone immigrate e di etnia rom e sinti, il contrasto a un sistema penale e penitenziario privo di garanzie e irrispettoso della dignità umana, la lotta alla corruzione e le battaglie per la trasparenza nella pubblica amministrazione, i diritti delle persone della comunità Lgbt, la questione droghe, i diritti dei minori, la violenza contro le donne.

Il 17 ottobre a Roma, a partire dalle ore 10 presso la sala Capranichetta (piazza Montecitorio), si è tenuta la prima Conferenza Nazionale della Coalizione.

In quell’occasione sono state pubblicizzate alla stampa tute le raccomandazioni presentate a Ginevra dalla nostra organizzazione al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite che, a partire dal 27 ottobre, giudica il nostro paese.

Per maggiorni informazioni  www.cilditalia.org

1 Commento
  • Paladino dei disoccupati
    23 marzo 2015 23:35

    Anche i casi di MALASANITA’ e MALA GIUSTIZIA con ABUSI e SOPRUSI sui cittadini da parte degli operatori ed addetti all’applicazione della sanitè buona e della VERA GIUSTIZIA.
    In merito, vi invierò tutta la mia vicenda e purtroppo vicissitudine contro i reali diritti della tutela della famiglia e del malato psichiatrico di Taranto.
    Tanto dovevo, saluti. Alfano Alfonso
    Taranto, 24 marzo 2015

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