Etichetta semaforoRosso giallo e verde i colori per contraddistinguere il valore delle indicazioni nutrizionali dei prodotti alimentari. Il governo di Londra, nel giugno del 2013, ha infatti pubblicato Le Linee Guida (leggi sotto) su come devono essere elaborate le etichette nutrizionali da riportare nella parte anteriore delle confezioni. Seguendo l’obbligo introdotto con il Reg. UE 1169/2011 di dichiarare le informazioni sui nutrienti per la maggior parte degli alimenti elaborati, il Regno Unito ritiene che il nuovo sistema agevoli i consumatori a scegliere e mantenere un controllo sulla quantità e qualità di cibo  nel corso della giornata.

Ma perché “l’etichetta semaforo”?

Si tratta di un grafico solitamente strutturato in orizzontale, nel quale deve essere riportato: il valore energetico, i grassi, i grassi saturi, gli zuccheri e il sale. Ovviamente in aggiunta alla tabella nutrizionale inserita nella parte posteriore della confezione indicante tutti i valori nutrizionali espressi solitamente per 100 g. di prodotto.

I colori rosso giallo e verde assumono una funzione “semaforo” perché indicano la maggiore o minore presenza dei nutrienti. Il valore energetico rimarrà neutro mentre gli altri valori saranno caratterizzati dai colori rosso maggior presenza, giallo intermedio e verde minor presenza secondo le seguenti indicazioni:

grassi totali
Alto: più di 17,5 g di grassi per 100 g
Low: 3 g di grassi o meno per 100g

grassi saturi
Alto: più di 5 g di grassi saturi per 100 g
Basso: 1,5 g di grassi saturi o meno per 100g

zuccheri
Alto: più di 22,5 g di zuccheri totali per 100g
Low: 5 g di zuccheri totali o meno per 100g

sale
Alto: più di 1,5 g di sale per 100g (o 0,6 g di sodio)
Basso: 0.3g di sale o meno per 100g (o 0,1 g di sodio)

I valori devono inoltre essere espressi in percentuale secondo i “reference intake” ovvero una porzione dell’alimento ben riconoscibile dal consumatore, es una fetta di torta. Ciò perché, sostiene il governo di Londra, il consumatore riceverà immediatamente informazioni utili su come un alimento o una  particolare sostanza nutritiva si inserirà.

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A cura di Elena Franci

Data pubblicazione: 16 gennaio 2014