Con la Guida TV, realizzata nell’ambito del progetto e scaricabile gratuitamente dal sito del Movimento Difesa del Cittadino http://www.difesadelcittadino.it/infocanonerai/ , l’Associazione risponde alle domande degli utenti in merito alle nuove modalità di riscossione del canone TV.

ricorda che dal 2016 il canone è addebitato sull’utenza elettrica di tipo domestico residenziale. In caso di mancato addebito, occorre verificare con la propria impresa elettrica il tipo di contratto e controllare se il canone viene addebitato nella bolletta successiva. In caso contrario, l’importo dovuto deve essere versato utilizzando il modello F24. I codici tributo da inserire nel modello sono: “TVRI” (per rinnovo abbonamento); “TVNA” (per nuovo abbonamento).

Se si ritiene, invece, che l’addebito del canone nella fattura elettrica non sia corretto è possibile il pagamento della sola quota energia: il pagamento parziale della fattura va effettuato secondo le modalità definite da ciascuna impresa elettrica per i pagamenti parziali, indicando nella causale di versamento l’imputazione del pagamento (in questo caso, quota energia elettrica). In mancanza di tale indicazione, la somma versata è comunque attribuita prioritariamente alla fornitura elettrica. L’Agenzia delle entrate effettuerà successivamente riscontri sulle singole posizioni.

Nel caso in cui il pagamento della fattura sia già stato effettuato, si potrà richiedere il rimborso del canone TV con le modalità previste dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 2 agosto 2016.

Per informazioni e assistenza, sono attivi presso l’Associazione il numero verde 800 629538, la mail dedicata canonerai@mdc.it e lo Sportello telematico WhatsApp al numero 3276176140.

Inoltre la rete degli Sportelli territoriali MDC, rintracciabili su www.difesadelcittadino.it, è a disposizione degli utenti interessati, anche per assistenza pratica nella compilazione dei moduli.

Data pubblicazione: 05 maggio 2017

 

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