Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) , mentre aspetta l’esito dell’opposizione presentata il 3 luglio 2015 contro linstallazione della Stazione Radio Base in Via Falcioni 12 (XV municipio), comunica di aver depositato un nuovo atto di opposizione contro l’installazione di una Stazione Radio Base, in Via F.Cherubini 15/c richiesta il 13 luglio u.s. nel Municipio XIV (ex XIX).

MDC Roma Nord continua a dare voce ad un crescente numero di cittadini e residenti preoccupati dalla proliferazione selvaggia delle in tutto il territorio di Roma Nord in grave danno alla  e all’.

Il Movimento Difesa del Cittadino di Roma Nord ha sottolineato la presenza di luoghi sensibili, posti a breve distanza dal sito dell’installazione: numerose scuole, case di cura e di assistenza sanitaria, una parrocchia con oratorio, cui si aggiunge un’alta densità abitativa.

Inoltre MDC ha denunciato la presenza di altre due stazioni radio base di altri Gestori poste a poca distanza dal sito dell’installazione, nonché di locali commerciali frequentati in modo continuativo per diverse ore.

MDC Roma Nord pertanto, evidenziando i suddetti fattori ostativi insuperabili, ha chiesto all’Amministrazione di negare ogni qualsivoglia autorizzazione, garantendo così la salute dei cittadini con la salvaguardia del territorio.

Necessaria ed obbligatoria l’immediata delocalizzazione in un sito alternativo, ai sensi dell’art.3 del regolamento comunale ultimamente approvato e delle precedenti normative vigenti. Nell’opposizione avverso la Stazione Radio Base di F.Cherubini 15/c, MDC Roma Nord ha anche segnalato la tardiva informazione della cittadinanza cui è stato concesso un termine di soli 30 giorni per fare opposizione contro i 90 giorni previsti, con tutti gli effetti che ne scaturiranno e che si faranno valere se necessario nelle sedi competenti amministrative e giudiziarie. Il quadro della situazione è tanto più grave in quanto nonostante siano trascorsi diversi mesi dall’approvazione del Piano delle Antenne, manca un’ intervento concreto per garantirne l’attuazione.

E’ necessario sia un coordinamento tra i vari uffici che la formulazione di criteri precisi da seguire, anche in ragione delle dimensione delle opere da realizzare che incide proprio ed inderogabilmente sull’applicazione o meno delle procedure semplificate da ultimo entrate in vigore. Si rischia altrimenti di consentire l’installazione di impianti che non solo violano quanto previsto dalla precedente Convenzione del 2004, ma anche quanto regolamentato dal Piano delle Antenne, vanificandosi di fatto quella tutela più rigorosa che l’assemblea capitolina ha inteso assicurare a maggio scorso per salvaguardare il diritto alla salute costituzionalmente garantito.

Data pubblicazione: 13 ottobre 2015