Il Movimento Difesa del Cittadino prosegue a vele spiegate la campagna #ModemLibero ed accoglie con soddisfazione l’entrata in vigore della Delibera n.348/18/CONS dell’AGCOM.

La Delibera (che può essere scaricata nella sua versione integrale al presente link) reca “Misure attuative per la corretta applicazione dell’articolo 3, commi 1, 2, 3, del Regolamento (UE) n. 2015/2120, il quale stabilisce misure riguardanti l’accesso ad un internet aperto, con specifico riferimento alla libertà di scelta delle apparecchiature terminali” e rappresenta un ulteriore tassello nell’ambito del dibattito sulla Net Neutrality e sulla libertà di Modem prevista dal Regolamento 2020/15/UE. Ques’ultimo sancisce il diritto degli utenti finali di utilizzare apparecchiature terminali di loro scelta e di stipulare accordi con fornitori di servizi di accesso a internet che non limitino l’esercizio di tale diritto, con eliminazione di ogni discriminazione posta in essere dai fornitori di servizi di accesso a Internet sul traffico in base alle applicazioni, ai servizi utilizzati o forniti o alle apparecchiature terminali utilizzate.

La Delibera si inserisce nel panorama normativo esistente disciplinando modalità e condizioni di fornitura delle apparecchiature terminali per l’accesso ad una rete pubblica di comunicazione elettronica o di accesso ad Internet, garantendo agli utenti finali il diritto di utilizzare apparecchiature terminali di accesso ad Internet di loro scelta. In particolare, gli accordi tra i fornitori di servizi di accesso a Internet e gli utenti finali sulle condizioni e sulle caratteristiche commerciali e tecniche dei servizi di accesso a Internet (quali prezzo, volumi di dati o velocità) e le pratiche commerciali adottate dai fornitori di servizi di accesso a Internet non possono in alcun modo limitare l’esercizio dei diritti degli utenti finali di utilizzare apparecchiature terminali di loro scelta e gli operatori di reti pubbliche di comunicazioni e i fornitori di servizi di comunicazione accessibili al pubblico non potranno rifiutare di collegare apparecchiature terminali alla rete se l’apparecchiatura terminale scelta dall’utente soddisfa i requisiti di base previsti dalla normativa europea e nazionale, né imporre all’utente finale oneri aggiuntivi o ritardi ingiustificati, ovvero inibire l’utilizzo o discriminare la qualità dei singoli servizi inclusi nell’offerta, in caso di collegamento ad un’apparecchiatura terminale di propria scelta.

L’AGCOM, nell’ambito delle proprie competenze, ha individuato i parametri di qualità dei servizi e delle singole prestazioni al fine di garantire trasparenza, semplificazione e completezza delle informazioni da inserire nel contratto tra fornitore del servizio di connessione e il consumatore finale.

I principi cardine della nuova delibera sono i seguenti:

  • Le nuove offerte devono consentire agli utenti di usare un modem di propria scelta;
  • Gli operatori potranno proporre il proprio modem solo in modo opzionale;
  • I fornitori di servizi di accesso ad Internet consentono agli utenti finali la corretta configurazione dei parametri del terminale che siano necessari per la fruizione di servizi di connettività attraverso un protocollo standard per l’autoconfigurazione dell’apparato, specificando sul proprio sito web la lista aggiornata degli apparati presenti sul mercato compatibili con tale meccanismo o fornendo all’utente finale le specifiche e tutti i parametri necessari per la corretta configurazione del servizio sul proprio apparato attraverso una delle seguenti modalità: in allegato ai documenti contrattuali, in una comunicazione scritta inviata all’utente finale al più tardi all’atto dell’attivazione del servizio (ad es. welcome letter), nell’area riservata dell’utente sul sito web dell’operatore o gratuitamente attraverso il call center dell’operatore.
  • Per i vecchi contratti, se il modem è a pagamento, la delibera chiede di permettere agli utenti di restituirlo e quindi smettere di pagarlo. Se l’utente lo vuole tenere a pagamento, l’operatore deve sbloccarlo per consentirne l’uso anche su altre reti.
  • Se nel vecchio contratto il modem era gratis, esso deve restare tale, e comunque l’utente ha il diritto di usare un altro modem sulla stessa linea.
  • I fornitori di apparecchiature terminali all’utente finale devono assicurare anche attraverso i canali di distribuzione, il proprio sito web o le piattaforme di vendita online, la diffusione di informazioni utili per il riconoscimento del prodotto, l’accesso e la configurazione.
  • I servizi di installazione, allacciamento, collaudo e manutenzione di apparecchiature terminali scelte autonomamente dall’utente sono attività libere e possono essere liberamente affidate dall’utente finale a soggetti terzi. Le imprese che realizzano l’allacciamento delle apparecchiature terminali alla rete pubblica operano in modo da assicurare la sicurezza e la funzionalità del collegamento e di accesso ad Internet.

L’importanza della Delibera sta nel fatto che la medesima ha posto tutta una serie di principi finalizzati a garantire in concreto le scelte consapevoli e informate del consumatore finale. Non solo. Gli operatori dovranno fornire tutti i dati necessari alla connessione in totale trasparenza in modo da consentire agli utenti di configurare ed utilizzare senza problemi il terminale che preferiscono ed un eventuale inadempimento a tale obbligo potrà essere autonomamente sanzionato.

Gli operatori si sono via via adeguati, fornendo sui rispettivi siti web le istruzioni per configurare il modem scelto a discrezione dall’utente. Persistono, tuttavia, alcune problematiche. Prima di tutto, a seguito di un ricorso al TAR e al Consiglio di Stato da parte di TIM, risulterebbe una parziale sospensione dell’efficacia della Delibera in relazione ai contratti stipulati prima dello scorso dicembre. Il Movimento ha già provveduto a inoltrare una specifica richiesta di chiarimenti ad AGCOM sul punto. Anche per i nuovi contratti, diversi operatori limitano il diritto di scelta del consumatore in presenza di connessioni FTTH e servizi VOIP, attraverso pratiche commerciali che sono all’esame della nostra associazione, e di cui ci riserviamo di contestare la legittimità in tutte le opportune sedi.

Il Movimento ha adeguato anche il proprio modello di reclamo nei confronti degli operatori telefonici che adottano pratiche commerciali scorrette, relative alla restrizione contrattuale sulla libertà di scelta del modem di fatto imponendolo ai consumatori o non adeguando le proprie offerte o le proprie informazioni a quanto stabilito dalla Delibera.

Attraverso il modulo si può contestare la pratica commerciale scorretta della negazione del diritto di scelta del modem nonché la scarsa trasparenza sui costi in bolletta di cui l’utente può chiedere il rimborso (canone di comodato d’uso o di acquisto del modem fornito dall’operatore) o altre violazioni alla normativa di riferimento.

Il modello è scaricabile dal seguente link.

Di seguito riportiamo per comodità i parametri ed i link di riferimento per configurare il vostro modem o router WiFi con modulo modem per funzionare con l’operatore TIM, Wind Infostrada, Fastweb o Tiscali. Ovviamente, i parametri differiscono a seconda della tipologia della connessione, oltre che dell’operatore.

TIM

https://assistenzatecnica.tim.it/at/Internet_privati/modem_generico#604002

ADSL
Per connettersi alla rete ADSL di TIM, il router deve supportare gli standard ADSL e ADSL 2+ (ITU G.992.1 e G.992.5 over POTS). Si raccomanda il supporto delle funzionalità INP e Retransmission per garantire una migliore qualità del servizio percepito.

Per configurare una connessione sempre attiva da parte del modem/router , i parametri necessari sono i seguenti:

  • USERNAME:  numero_telefonico
  • PASSWORD: timadsl
  • PROTOCOLLO: PPPoE Routed  (definito come RFC2516)
  • INCAPSULAMENTO: ATM LLC
  • NAT: attivo 
  • VPI: 8
  • VCI: 35
Fibra (FTTC)

Per connettersi ad Internet tramite la rete FIbra di TIM in tecnologia FTTC, il router deve supportare lo standard VDSL2 con spettro 8b e 17a. E’ altresì consigliato il supporto dello spettro 35b.

E’ importante anche il pieno supporto delle funzionalità tecniche di seguito riportate:

  • Retransmission(ITU-T G.998.4)
  • Vectoring( ITU-T G.993.5)
  • SRA (ITU-T G.993.2)

Per configurare una connessione sempre attiva da parte del modem/router, i parametri necessari sono i seguenti:

  • USERNAME: numero_telefonico
  • PASSWORD: timadsl
  • PROTOCOLLO: PPPoE Routed (definito come RFC 2516)
  • INCAPSULAMENTO: PTM
  • NAT: attivo
  • VLAN: 835
FTTH

Con la tecnologia FTTH, la fibra ottica arriva direttamente nella tua sede e deve essere collegata ad una terminazione ottica fornita da TIM, detta ONT (Optical Network Termination).

Il router in tuo possesso deve essere collegato alla terminazione ottica (ONT) mediante cavo di rete Ethernet Categoria 5e o superiore alla porta WAN Ethernet.

Il router utilizzato per la connessione dati deve avere una interfaccia di rete WAN di tipo Gigabit Ethernet Full-Duplex Auto-Sensing e su essa è necessario il supporto del protocollo Ethernet 802.1q.

Per configurare una connessione sempre attiva da parte del modem/router, i parametri necessari sono i seguenti:

  • USERNAME: numero_telefonico
  • PASSWORD: timadsl
  • PROTOCOLLO: PPPoERouted (definito come RFC 2516)
  • INCAPSULAMENTO: VLANEthernet 802.1q
  • NAT: attivo
  • VLAN: 835
Servizi Voce (VoIP) – tecnologia FTTC e FTTH

Per utilizzare i servizi Voce in modalità VoIP sui collegamenti in tecnologia FTTC e FTTH , è necessario configurare il servizio VoIP sul modem. Per ottenere via sms i dati necessari alla configurazione, bisogna fare accesso all’area privata MyTIM con le proprie credenziali e aprire una segnalazione nell’ambito internet con la richiesta Parametri TIM per modem generico indicando un numero di cellulare. I dati si possono ottenere esclusivamente dalla TIM dalla quale si sta navigando. Prima di accedere al link bisogna accertarsi che il modem al quale sei collegato sia connesso ad Internet sulla linea per la quale si vogliono recuperare i parametri di configurazione del servizio VoIP.

Per il funzionamento del servizio Voce, alcuni dispositivi potrebbero richiedere informazioni aggiuntive, come ad esempio i parametri di seguito elencati:

  • SIP Domain it
  • SIP Protocol : UDP Port 5060
  • Expire Time : Minimo 86400 secondi
  • Codec supportati :
    • Obbligatori: 729, G.711 A-law
    • Codec opzionale : G.722
  • Gestione Fax e POS supportata con protocollo G.711 A-law e T.38
  • Packetization Time : 20ms
  • Supporto toni DTMF : RFC 2833 / RFC 4733
  • DSCP Marking : 40 (dec)
  • VAD (Voice Activity Detection) : disabilitato
  • Supporto 100rel (messaggio PRACK) secondo RFC3262 : abilitato
  • Supporto UPDATE, secondo RFC3311 : abilitato
Wind Infostrada
https://www.infostrada.it/ro/windabsolute/

Wind mette a disposizione un’offerta dedicata per chi sceglie di utilizzare un modem proprio: si tratta di Absolute. Prima di attivare l’offerta, bisogna controllare se il modem è compatibile con il profilo dell’offerta scelto (VDSL, VDSL2, VDSL2-VPlus per FTTC e ADSL, ADSL2 e ADSL2+ per ADSL).

Dettagli sulla configurazione sul sito WIND
ADSL
  • VPI: 8
  • VCI: 35
  • Protocol: PPPoE
  • PPPoE usr: benvenuto
  • PPPoE pwd: ospite
  • Encapsulation: LLC
  • MTU: 1492
  • Keep Alive: on
  • NAT: enabled
  • IGMP: enabled
FTTC
  • VLan: 835
  • Protocol: PPPoE
  • PPPoE usr: benvenuto
  • PPPoE pwd: ospite
  • Encapsulation: LLC
  • MTU: 1492
  • Keep Alive: on
  • NAT: enabled
  • IGMP: enabled
Vodafone
https://www.vodafone.it/portal/Privati/Per-il-Consumatore/Home/vodafone-informa#x&awc=9418_1544798478_0571eba84b268ae746905d21c10b8e14cppar=1&ecmp=13_Affiliation_Zanox.it

Vodafone non prevede al momento un’offerta specifica per chi vuole utilizzare il proprio modem. Sul suo sito ufficiale si legge: “Vodafone sta provvedendo ad adeguare la propria infrastruttura di rete al fine di consentire l’accesso ad Internet con modem scelti dal cliente e compatibili con la rete di Vodafone. Non appena completate le attività Vodafone provvederà a darne adeguata informativa in tale sezione e comunque ad inizio 2019. Qualora il cliente volesse migrare verso altro operatore, Vodafone non ti addebiterà alcun costo in caso di mancata restituzione della Vodafone Station”.

Fastweb

Dettagli sulla configurazione sul sito Fastweb:

https://www.fastweb.it/adsl-fibra-ottica/dettagli/altri-modem/?zanpid=2530769345605868544

ADSL

Per soddisfare le migliori prestazioni e performance per interfacciarsi correttamente con la rete Adsl di Fastweb, è necessario che il modem disponga delle seguenti caratteristiche tecniche, quali:

  • Supporto dello standard ADSL2+ (ITU-T G.992.5)
  • Configurabilità dei parametri di rete con le seguenti impostazioni:
    • VPI/VCI: 8/36
    • Protocollo: RFC 2684 bridged (dinamico)
    • Incapsulamento: LLC
  • DHCP client abilitato sull’interfaccia WAN per acquisizione dinamica dell’indirizzo IP
  • Configurabilità dei parametri di LAN con le seguenti impostazioni:
    • DHCP server abilitato per assegnazione dinamica degli indirizzi agli apparati connessi in LAN
    • Funzionamento del modem in modalità routed (NAT abilitato)
VDSL

Per soddisfare le migliori prestazioni e performance per interfacciarsi correttamente con la rete Vdsl di Fastweb, è necessario che il modem disponga delle seguenti caratteristiche tecniche, quali:

  • Supporto standard VDSL2 (ITU-T G.993.2) fino al profilo 35b

  • Supporto Seamless Rate Adaptation (SRA)
  • Supporto retransmission G.INP (ITU-T G.998.4)
  • Supporto vectoring (ITU-T G.993.5)
  • Configurabilità dei parametri di rete con le seguenti impostazioni:
    • Incapsulamento PTM untagged / Incapsulamento PTM tagged (VLAN ID 100; CoS 0)
  • DHCP client abilitato sull’interfaccia WAN per acquisizione dinamica dell’indirizzo IP
  • Configurabilità dei parametri di LAN con le seguenti impostazioni:

    • DHCP server abilitato per assegnazione dinamica degli indirizzi agli apparati connessi in LAN
    • Funzionamento del modem in modalità routed (NAT abilitato)

Fibra

Nel caso di Fibra, l’apparato scelto dal cliente alternativo al FASTGate deve essere collegato alla terminazione ottica (ONT) fornita da Fastweb mediante un cavo di rete Ethernet Categoria 5e o superiore alla porta WAN Ethernet.

L’apparato scelto dal cliente per la connessione dati deve avere una interfaccia di rete WAN di tipo Gigabit Ethernet Full-Duplex Auto-Sensing.

Fastweb si riserva di modificare in qualunque momento i processi e le informazioni necessari al collegamento di apparati di terze parti in base alle evoluzioni che i servizi e le infrastrutture di rete di Fastweb attueranno in futuro.

Tiscali
https://assistenza.tiscali.it/internet-telefono/guida/parametri-connessione/
ADSL, VDSL (FTTC), EVDSL (FTTC)
  • VPI 8
  • VCI 35
  • ProtocolloPPP over ATM (RCF 2364)
  • EncapsulationVC-Multiplexing (VC-MUX)
  • Indirizzo DNS PrimarioAssegnato dal server
  • Indirizzo DNS SecondarioAssegnato dal server
56K/ISDN
  • Numero connessione7023456789
  • ProtocolloPPP
  • AutenticazioneCHAP
  • Indirizzo IPAssegnato dal server (0.0.0.0)
  • Nome hostAssegnato dal server
  • Indirizzo DNS PrimarioAssegnato dal server
  • Indirizzo DNS SecondarioAssegnato dal server

Data pubblicazione: 25 febbraio 2019