L’ufficio studi di Tecnocasa ha diramato i risultati sugli acquisti immobiliari in Italia nella seconda metà del 2013. Un dato particolarmente interessante riguarda la diminuzione del prezzo medio degli immobili comprati; cresce infatti la concentrazione nella fascia compresa tra i 169 e 249 mila euro, con un aumento della percentuale delle fasce più basse, inferiore a 169 mila euro.

Questo è un forte segnale della diminuita capacità di spesa delle famiglie italiane. Si deve spendere il meno possibile e la tendenza al risparmio è dimostrata anche dalla crescita dell’uso dei comparatori di tariffe su internet che supportano il consumatore anche nel calcolare la rata del mutuo più conveniente.

Soprattutto le giovani coppie che vogliono trovare il mutuo prima casa migliore sono interessate a risparmiare. Oltretutto sul web si possono trovare offerte molto vantaggiose, per chi ha tempo di confrontare i online; spesso questi prodotti degli istituti di credito online, azzerrando le spese di gestione che appesantiscono i delle banche tradizionali, permettono di ottenere tariffe e tassi molto convenienti.

Dallo studio Tecnocasa però emerge anche che l’immobile usato resta la preferenza di chi compra casa: nella seconda metà del 2013 ben il 78,3% delle transazioni ha riguardato abitazioni usate e solo il 21,7% le nuove costruzioni.

In più gli incentivi fiscali per i lavori di ristrutturazione e di riqualificazione energetica invogliano a risparmiare, acquistando un immobile usato, per poi personalizzarlo. Il prezzo però, sempre e comunque il fattore determinante per la scelta, deve essere particolarmente vantaggioso.

Grande attenzione viene data anche alla qualità dell’immobile e all’incidenza delle spese condominiali. La vendita di case usate cresce all’89,2% nelle zone centrali delle grandi città, dove si scambiano soprattutto immobili antichi. In periferia invece l’usato è al 79,8%, contro il 20,2% di case nuove.

L’analisi della domanda effettuata da Tecnocasa evidenzia anche la maggiore concentrazione di richieste sui trilocali (36,6%) che tende a crescere rispetto al luglio 2013. Scendono i prezzi e quindi chi ha maggiori disponibilità economiche opta per abitazioni più grandi. Al contrario a Milano, Roma e Napoli sono i bilocali ad attrarre di più gli acquirenti. Per quello che riguarda l’offerta, invece, la maggiore concentrazione riguarda i trilocali (33,3%) e i quadrilocali (24,1%).

Altro importante segnale della diminuzione della capacità di spesa delle famiglie italiana è la diminuzione sostanziale degli acquisti di immobili per investimento o casa vacanza. Anche chi può permettersi una spesa di questa entità, tende a non farla, proprio per non accollarsi il rischio di un investimento di questo tipo. Dall’analisi delle compravendite realizzate nel secondo semestre del 2013 emerge infatti che il 77,6% degli acquisti riguardano l’abitazione principale o la prima casa, mentre solo il 16,6% degli immobili vengono comprati per fare investimento; ancora inferiore la percentuale di chi compra la casa vacanza, solo il 5,8% delle transazioni.

Cresce quindi, rispetto alle rilevazioni precedenti, la percentuale di coloro che acquistano l’abitazione principale; diminuiscono invece investimenti e case vacanze. In ultimo Tecnocasa ha valutato l’età degli acquirenti che per la stragrande maggioranza ha un’età compresa tra 35 e 44 anni; cresce però anche la fascia compresa tra 45 e 54 anni.

Data pubblicazione: 24 marzo 2014