Secondo la Piramide della Dieta Alimentare Moderna ogni giorno bisognerebbe consumare almeno 2 porzioni di verdura e altre 2 di frutta. Nel carrello della spesa non dovrebbero mai mancare mele, pere, arance, albicocche. E poi: insalata, carote, zucchine, melanzane… Ma come sceglierle? Innanzitutto leggere le etichette, la famosa carta di identità dei prodotti.  Secondo il Regolamento CE 2002/1996 è obbligatorio indicare nelle etichette dell’ortofrutta fresca sfusa tre informazioni: la varietà (tipologia del prodotto: pere william, conference, abate…), l‘origine del prodotto (Stato o regione o comune), e la categoria (Extra, I e II).

Per i prodotti confezionati invece le indicazioni obbligatorie sono: identificazione dell’imballatore e/o speditore; nome del prodotto e tipo commerciale, se il contenuto non è visibile dall’esterno; varietà; origine del prodotto; categoria; calibro ovvero la dimensione; peso netto (per i prodotti venduti abitualmente al pezzo, tale indicazione non è richiesta se il numero di pezzi si può facilmente contare dall’esterno o indicato sulla confezione).

Nel luglio 2009 sono inoltre entrate in vigore nuove norme (Reg. (Ce) n. 1221/2008) che hanno abrogato gli standard minimi di forma e dimensione per la commercializzazione di 26 prodotti ortofrutticoli freschi: albicocche, carciofi, asparagi, melanzane, avocado, fagioli, cavoli di Bruxelles, carote, cavolfiori, ciliegie, zucchine, cetrioli, funghi coltivati, aglio, nocciole in guscio, cavoli cappucci, porri, meloni, cipolle, piselli, prugne, sedani da coste, spinaci, noci in guscio, cocomeri e cicoria witloof.

Lette le etichette affidiamoci ai nostri occhi per scegliere sempre prodotti freschi. Questi prodotti sono infatti riconoscibili dalla consistenza del prodotto, dalla presenza o meno di ammaccature e da tracce di colore scuro soprattutto sui gambi di alcuni frutti e ortaggi.

Un consiglio importante sia dal punto di vista organolettico che economico è quello di acquistare frutta e verdura di stagione. Nei mesi di febbraio e marzo si possono trovare ampie varietà di frutta e verdura e in particolare: agrumi, kiwi, mele, pere. bieta, cardi, carote, cavoli, cipolle, finocchi, lattughe, patate, radicchi, sedani, verze e zucca.

Infine, preferire prodotti locali perché garantiscono maggiore freschezza e minore impatto ambientale, visto che hanno percorso meno chilometri di altri dal campo al venditore. Leggere l’origine in etichetta dei prodotti può aiutarci in questa scelta, come recarsi presso i farmers market ovvero i mercati contadini dove si possono incontrare direttamente i produttori.

26.02.2013

Data pubblicazione: 26 febbraio 2013