L’Italia dei consumatori sembra essersi divisa in due: ci sono quelli che pagano con la carta di credito e quelli che preferiscono usare il denaro contante. I primi apprezzano la comodità della moneta digitale, i secondi, pur apprezzandola, hanno paura di usarla.

Oltretutto oggi, tra le carte del circuito di pagamento Visa, quelle di MasterCard e American Express, le possibilità di trovare la soluzione ad hoc per le proprie esigenze è molto più alta di prima.

Attuando un confronto tra le migliori carte prepagate , tra le migliori revolving e le migliori carte tradizionali a saldo, poi, si scoprirà quale tipologia è più adatta alle nostre abitudini di spesa e di consumo del credito personale.

Alla luce di questo, è facile pensare come la moneta virtuale spendibile sulle carte di credito sia adatta al ritmo di spesa dei consumatori odierni. Pare però, che questo non basti a convincere tutti i consumatori a spostare le loro finanze sulle carte di credito perché i rischi legati a questo tipo di pagamenti è sempre dietro l’angolo.

Una ricerca di Wincor Nixdorf in collaborazione con Doxa, ha dimostrato come gli italiani abbiano paura ad utilizzare il prelievo automatico. Sembra infatti che, la maggior parte dei consumatori preferisca andare allo sportello in banca per prelevare dal proprio conto piuttosto che prelevarli dagli sportelli automatici con la carta di credito.

Il rischio frode torna quindi a impaurire gli italiani: il 70% possiede una carta di credito ma solo il 52% la utilizza per prelevare i contanti ai bancomat e il 53% per pagare senza la necessità di denaro contante.

E tra i timori più diffusi, c’è quello che la carta possa essere clonata: la clonazione, però, è un rischio che può essere facilmente evitato conoscendo più a fondo le caratteristiche della carta e del pagamento elettronica e il nostro consumo personale. Al primo movimento di denaro sospetto, infatti, si potrà denunciare la possibile clonazione.

Gli sportelli bancomat che vengono manomessi sono modificati per poter captare il pin della carta e della striscia magnetica, ma tutti gli istituti bancari si stanno dotando degli strumenti necessari per difendersi da attacchi di questo tipo.

Molte banche, per esempio, si stanno dotando di strumenti che impediscono l’installazione di lettori fraudolenti che più comunemente si riconoscono per via del loro aspetto (sono delle protuberanze di plastica verde).

O ancora, alcune stanno puntando anche sulla solidità della tastiera e sui sistemi fisici di copertura che proteggano le nostre mani quando digitiamo il codice di sicurezza: nel 99% dei casi, un sistema come questo riuscirebbe ad evitare qualsiasi tentativo di clonazione. Forse dopo l’annuncio di Microsoft riguardo la cessazione degli aggiornamenti dei sistemi operativi Windows Xp, di cui sono dotati quasi tutti gli sportelli ATM sparsi su tutto il territorio (nazionale e internazionale), molti consumatori sono stati intimoriti dal pericolo imminente e hanno deciso di non utilizzare più questi strumenti.

Proprio per evitare che i clienti si disperdano tra queste paure, molti istituti di credito hanno aumentato l’efficienza sotto questo punto di vista e oltre ad un rafforzamento massiccio dei sistemi di sicurezza, hanno reso più efficace il sistema di rimborso in caso di truffe e clonazioni.

A seguito di uno dei due incidenti, infatti, i rimborsi del credito speso in modo fraudolente sono molto rapidi e andare fisicamente allo sportello, prelevare il contante ed essere rapinati è considerato molto più rischioso che prelevare ad uno sportello automatico.

Data pubblicazione: 08 aprile 2014