Disattivare il proprio contratto di telefonia per usufruire di offerte più convenienti per la linea fissa è sempre più diffuso: ma occhio alle truffe. Nonostante l’enorme diffusione dei cellulari, sempre più utilizzati per via della loro multifunzionalità, il telefono di casa ricopre ancora una funzione fondamentale per la comunicazione con amici e parenti.

Proprio per questo è fondamentale scegliere con attenzione la tariffa di telefonia fissa, valutando non solo la convenienza dell’offerta, ma anche le proprie esigenze. A partire dai prodotti offerti da Tiscali per arrivare a quelli di Infostrada, sono molte le compagnie telefoniche che oggi cercano di vincere la concorrenza sul mercato proponendo offerte sempre più convenienti per la linea fissa.

Aiutati dai portali di comparazione online, quindi, i consumatori che vogliono scoprire qual è la tariffa di telefonia migliore, adatta a rispondere nella maniera più appropriata alle loro esigenze di consumo, stanno progressivamente aumentando. Ed anche per questo cresce il numero di coloro che decidono di disdire il proprio contratto per passare a compagnie telefoniche più convenienti.

In questo caso però è bene prestare attenzione ad eventuali truffe in cui è possibile incorrere qualora si decida di aderire a nuove offerte. In generale si possono distinguere almeno tre casi: passaggio ad altro operatore, disattivazione e rescissione di un contratto in promozione.

Partiamo dal presupposto che esistono dei costi che il cliente deve sostenere per la disdetta del proprio contratto di telefonia fissa e che tali costi variano a seconda dell’operatore. L’Agcom, comunque, ha stabilito che le uniche addebitabili ai clienti sono quelle corrispondenti ai costi effettivamente sostenuti dalla compagnia telefonica per l’operazione di disattivazione.

Quindi, in caso di passaggio ad un altro operatore il consumatore non deve corrispondere alcuna somma di denaro: i costi saranno infatti assolti dal nuovo operatore scelto. Se invece si decide per la disattivazione, l’utente dovrà per legge pagare una cifra che ciascun operatore telefonico ha preventivamente stabilito in accordo con le disposizioni dell’Agcom (si va dai 40 euro di Vodafone ai 70 di Teletu).

Altra situazione che si può verificare è che il consumatore scelga di rescindere un contratto che aveva stipulato in condizione promozionale. In questo caso è probabile che sia richiesto il pagamento di una penale la cui entità varia da operatore a operatore. La cosa importante è che tale situazione sia contemplata e ben chiarita al momento della stipula del contratto.

Se nonostante tutti questi accorgimenti si ha comunque la sensazione di essere vittima di una truffa, ci si può rivolgere direttamente all’Agcom compilando un modello apposito presente sul sito dell’Autorità Garante delle Comunicazioni. Prima di arrivare a questa soluzione, comunque, si può tentare anche la via di una conciliazione direttamente con la compagnia telefonica.

In ogni caso è bene essere informati in modo da riconoscere eventuali truffe e muoversi in tempo per chiedere i dovuti risarcimenti.

Data pubblicazione: 24 febbraio 2014