Il Movimento Difesa del Cittadino nell’ambito del progetto europeo Ecolife, campagna di comunicazione sugli stili di vita sostenibili coordinata da Legambiente e cofinanziata dalla Commissione Ue, ha messo a punto una serie di consigli per il consumatore sostenibile e risparmioso e quindi attento a una guida poco nervosa e poco inquinante! Ne hanno parlato ieri Silvia Biasotto di MDC e Vicky Mangone su Radio Latte e Miele.

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Freno gli sprechi quando sono al volante
Una guida nervosa aumenta il consumo di carburante anche del 30%. Impara a dosare l’acceleratore e non esagerare con frenate e cambi di marcia inutili. Risparmio per 15mila chilometri di guida ecologica: 200 euro / 270 kg CO2 all’anno.

La tecnologia e le prestazioni di tutti i motori sono migliorate rapidamente negli ultimi anni, mentre lo stesso non si può dire del nostro stile di guida. I criteri dell’Ecodrive europeo sono infatti ancora poco conosciuti in Italia, diversamente da alcuni paesi del Nord Europa dove fanno già parte dell’esame di guida. Una guida ecologica migliora il comfort dei passeggeri, riduce i rischi di incidentalità, contribuisce a limitare le emissioni inquinanti e, se abbinata ad una corretta manutenzione del veicolo, permette di risparmiare sui consumi di carburante dal 10 al 30%. Una famiglia che percorra 15mila chilometri all’anno con un’auto di medi consumi può così risparmiare circa 200 euro e tagliare 300 kg di CO2 in un anno.

Quali sono le principali regole? Oltre al controllo sulla velocità (viaggiando a 110 km/orari invece che a 130 si risparmia il 25% di carburante e si arriva a destinazione solo 12 minuti dopo), è fondamentale evitare potenti accelerazioni e brusche frenate, passare appena possibile alle marce superiori, spegnere il motore in coda, limitare al massimo gli stop and go. E poi, fare attenzione ai carichi inutili come pure a portapacchi, portasci e antenne fuori misura che possono ostacolare la qualità aerodinamica del veicolo. I consumi crescono anche con un uso poco accorto degli optional.

Raffreddare l’’abitacolo di 8 gradi, con temperature esterne di 30 gradi, specialmente quando si staziona nel traffico, li fa aumentare del 16-20%.
Risparmio stimato in un anno: circa 200 euro / 300 Kg CO2 equivalenti.

E ancora:
• Utilizzare gli pneumatici invernali solo nelle stagioni in cui le condizioni climatiche li rendono necessari, in quanto essi causano un incremento dei consumi di carburante oltre che del rumore di rotolamento;
• Evitare di viaggiare con i finestrini aperti, in quanto ciò determina un effetto negativo sull’aerodinamica del veicolo e, conseguentemente, sui consumi di carburante (effetto paracadute);
• Utilizzare i dispositivi elettrici solo per il tempo necessario. Il lunotto termico del veicolo, i proiettori supplementari, i tergicristalli, la ventola dell’impianto di riscaldamento/condizionamento, assorbono una notevole quantità di corrente, provocando di conseguenza un aumento del consumo di carburante;
• L’utilizzo del climatizzatore incrementa sensibilmente i consumi, anche del 25% in certe condizioni. Pertanto, quando la temperatura esterna lo consente, evitarne l’uso ed utilizzare preferibilmente gli aeratori sfruttandone l’orientabilità.

Per saperne di più su Ecolife visita www.ecolifestyles.eu

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Data pubblicazione: 23 marzo 2016