Dalla diagnostica all’accoglienza, dalla cartella clinica alla filiera del farmaco: niente più faldoni di carta e stampe di documenti presso l’ospedale di Vimercate (Monza e Brianza) www.aodesiovimercate.it che, grazie all’informatizzazione di tutti i suoi processi clinico-sanitari, entra a far parte della lista delle strutture sanitarie “eccellenti” nella speciale classifica sulla digitalizzazione, raggiungendo il livello 6, lo stesso dell’Ismett di Palermo e degli ospedali San Luca di Trecenta e Santa Maria della Misericordia di Rovigo, entrambi dell’Azienda Ulss 18 di Rovigo.

A certificarlo, Himss Europe (Healthcare Information and Management Systems Society), organizzazione no profit che ha messo a punto il modello internazionale di valutazione EMR (Record Adoption Model) per misurare il livello di diffusione delle tecnologie informatiche nei nosocomi. L’ospedale di Vimercate si è distinto per essere arrivato a stage 6 su 7, sinonimo di “leadership nell’information techology ospedaliero” su scala globale.

Un traguardo importante raggiunto anche grazie alla Cartella Clinica Elettronica di Dedalus, che consente ai professionisti di accedere sempre e dovunque a tutte le informazioni del paziente: referti, immagini, modulistica e foto. La  Cartella Clinica Elettronica è utilizzata da 500 medici e 1.600 tra infermieri, tecnici di riabilitazione e personale di supporto, attraverso l’impiego di 300 dispositivi mobili, Tablet e PC.

In questo modo ogni giorno vengono gestiti 5.000 documenti clinici, 20.000 somministrazioni di farmaci e 10.000 rilevazioni di parametri vitali. Un percorso che pone la struttura prima in Lombardia e terza a livello nazionale, mentre al livello europeo ci sono altre 40 ospedali a pari livello di digitalizzazione. Il riconoscimento è stato consegnato in occasione del CIO Summit 2014 organizzato da Himss Europe a Roma.

Altri punti di forza, sono risultati la completa digitalizzazione del processo di farmacoterapia e il doppio Data Center per garantire il massimo livello di servizio agli utenti e accessibilità ai dati dei pazienti. Infine un’ottima copertura wi-fi, che permette ai pazienti di navigare in internet direttamente dai propri letti.

a cura di Livia Parisi
Il Salvagente

Data pubblicazione: 20 novembre 2014