“Con riferimento alla situazione della Sanità Molisana, della chiusura di vari reparti, della chiusura del pronto Soccorso dell’ospedale Vietri di Larino (CB) del cosiddetto “ridimensionamento”, dei Pronto Soccorso sovraccaricati di lavoro, della carenza di personale, delle recenti notizie, come “riduzione ricoveri”, “caos anestesisti”, non posso esimermi da tornare a trattare il problema dei “storici precari” della sanità Molisana! Di quei professionisti (medici, infermieri, operatori socio sanitari ecc.) che, quotidianamente e con senso di responsabilità, svolgono il proprio lavoro o missione, a favore degli ammalati e dei pazienti, anche in situazioni di emergenza.
Bene, nei confronti di tali operatori va espressa la massima solidarietà e va data la particolare “visibilità” per lo stato di precari e nei confronti dei quali, ad oggi, ancora si trova una “degna e doverosa” stabilizzazione lavorativa.

Quindi, a mio modesto avviso, per tentare di risolvere la situazione che si è creata, bisognerebbe dare, immediatamente, il via ai processi di stabilizzazione, così come previsto dalle leggi regionali 296 del 27-12-2006 e n. 244 del 24-12-2007, per tutto il personale sanitario precario!
Così facendo, si garantirebbe la continuità dei servizi in modo professionale, evitando susseguirsi di graduatorie per assunzioni a tempo determinato, da parte di quei precari che da anni se non decenni, hanno acquisito esperienze e professionalità!”.

MDC Ururi – Donato Frate

Data pubblicazione: 06 luglio 2016

 

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