Nonostante l’instabilità dei mercati finanziari, gli italiani hanno ripreso, seppur con cautela, ad acquistare degli immobili. La maggior parte dei consumatori, ovviamente, ha bisogno di confrontare le offerte dei mutui più convenienti per capire quale sia la più adatta alle proprie esigenze all’interno del mercato attuale.

Questo perché la varietà delle proposte è ricca, e si corrono diversi rischi: da quello di trovare truffa, a quello di avere delle rate troppo alte non in linea con le nostre entrate, soprattutto quando si è alla prime armi e alla prese con la ricerca del mutuo prima casa dove andremo ad abitare soli o in coppia.

Per questo è importante sapersi muovere in questo ambito e capire quale sia il miglior modo per effettuare una scelta che sostenga il nostro profilo economico.

Sicuramente la prima cosa da fare è documentarsi rispetto alle tante offerte presenti per il tipo di mutuo che stiamo cercando: esistono tanti portali dedicati a questo tipo di attività che permettono di effettuare comparazioni dettagliate tra i pacchetti offerti dalla banche.

Non fermarsi mai, quindi, alla prima proposta, anche se ci sembra conveniente, poiché è necessario comunque confrontarla con le altre esistenti per confermare che effettivamente stiamo scegliendo la più conveniente.

Un’accortezza in questo senso, è quella di inserire sempre nel compromesso fatto con la banca, la clausola “proposta vincolata all’accettazione del mutuo”che permette di non perdere l’acconto versato all’inizio dell’accordo nel caso in cui si fosse impossibilitati ad accendere il mutuo richiesto.

Quali sono gli aspetti concreti per essere certi che un’offerta di mutuo sia davvero conveniente ed in linea con le nostre esigenze economiche?

Prima di tutto valutare la scelta in base al valore dei tassi che sono indicati di norma in ogni prospetto finanziario: il Taeg e il Tan. Il valore a cui fare riferimento per capire cosa scegliere è il Taeg, che è il Tasso Annuo Effettivo Globale, e che comprende il costo reale e complessivo del mutuo poiché tiene conto di tutti i costi che effettivamente l’istituto bancario deve sostenere per accenderlo: nel valore percentuale del Taeg rientrano, infatti, i costi obbligatori della perizia, ovvero dell’istruttoria e dell’assicurazione. Il Tan invece, è il Tasso Nominale ed è il valore del solo tasso di interesse del mutuo.

Ma quali tipi di tassi di interesse scegliere? Esistono due possibilità in tal senso: la prima è quella di scegliere un mutuo da restituire con un interesse variabile, che cambia nel tempo in base alle variazioni del valore dell’indice Euribor, oppure sceglierne uno che abbia un tasso di interesse fisso nel tempo, che rimanga con lo stesso valore per tutta la durata del mutuo.

Nel primo caso, una tassa mensile variabile può essere inferiore ad una fissa anche del 20-30% rispetto ad un mutuo di pari valore ma è bene tener conto che questa col tempo possa aumentare. Per evitare questo rischio è consigliabile chiedere una valutazione della variazione di un tasso in aumento del 2-3% nell’arco di 4 – 8 anni, direttamente alla banca e sapersi orientare così nella decisione tra tasso di interesse fisso e variabile.

Come scegliere invece l’importo e la durata del mutuo? Sicuramente il primo punto di riferimento per questa scelta è la propria entrata mensile. Infatti, un mutuo breve sicuramente apporterà risparmi sugli interessi, ma qualora la rata mensile fosse troppo alta il rischio sarebbe quello di non poter coprire il pagamento. Per cui un mutuo per essere valido e corretto deve avere un importo che non superi il 35% del nostro reddito mensile netto.

Quando si è effettuata la scelta, infine, è importantissimo sincerarsi delle tempistiche e della regolarità degli accordi presi, in relazione al fatto che un contratto, una volta firmato, ha dei vincoli che non possono essere rescissi. Infatti è bene verificare quali siano con esattezza i tempi medi di erogazione del prestito (in genere dalla data della richiesta servono dai 40 ai 50 giorni prima che un finanziamento venga erogato completamente) ed eventualmente conoscere anche i tempi della banca per l’analisi della situazione specifica.

Prima della data della stipula del mutuo è fondamentale richiedere una copia completa del contratto per leggerla con tutta calma e approfondire tematiche e termini che ci sono più oscuri, magari con l’aiuto di un notaio di fiducia e capire bene i processi di tecnici del finanziamento bancario.

Infine, verificare la correttezza dell’erogazione del mutuo nei parametri di quanto si è concordato con il venditore sarà la fase finale di un iter abbastanza lungo e complesso ma che ci assicurerà di aver sottoscritto un finanziamento nella totale coerenza ed armonia con le nostre tasche.

Data pubblicazione: 25 novembre 2013