Nel corso dei controlli del periodo estivo, i NAC-Nuclei Antifrodi Carabinieri di Parma, Roma e Salerno del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari hanno intensificato i controlli sulle filiere produttive e commerciali dei prodotti alimentari, verificando in particolare l’osservanza della normativa a tutela dei consumatori sulla etichettatura e sulla tracciabilità. L’obiettivo dei controlli è stato rivolto a contrastare i nuovi fenomeni della contraffazione alimentare, in specie per i prodotti a marchio DOP/IGP/STG, Biologico e “Made in Italy”, che tendenzialmente registrano una maggiore incidenza nei periodi di maggiore flusso turistico.
L’attività dei Nuclei Antifrodi Carabinieri ha visto una prima fase di controlli straordinari su 75 linee produttive, in cui soprattutto nei settori lattiero caseario e zootecnico sono state riscontrate irregolarità nei sistemi di etichettatura e rintracciabilità. In particolare nelle province di Parma, Modena e Bologna 8 aziende sono state interessate a sanzioni per indebite evocazioni di marchi DOP e al sequestro di oltre 15.000 etichette irregolari.
In provincia di Salerno sono stati effettuati controlli straordinari sul traffico merci della rete stradale bloccando il trasporto irregolare su autobotti di 5 tonnellate tra latte fresco bovino, latte di bufala e mozzarelle risultate prive della documentazione di tracciabilità. Nelle province di Napoli, Salerno e Avellino i Nuclei Antifrodi Carabinieri hanno effettuato controlli anche sulle principali piattaforme commerciali dell’ortofrutta procedendo al sequestro di 6 quintali di prodotti ortofrutticoli (patate e prugne) risultati irregolari sulla tracciabilità. In provincia di Cosenza i Nuclei Antifrodi Carabinieri hanno inoltre individuato un circuito irregolare di commercializzazione di preparati con “Pomodoro San Marzano DOP” non autorizzato dal Consorzio di Tutela.
I controlli sono stati specificamente rivolti anche in alcuni supermercati di reti commerciali locali, in cui è stata contestata la frode in commercio per la gestione di circuiti di commercializzazione di formaggi stagionati di minore qualità falsamente indicati come DOP (“Grana Padano”).
Attività straordinarie di controllo sono in corso di svolgimento anche nel settore ittico ed in particolare con gli ispettori sanitari delle ASL i Nuclei Antifrodi Carabinieri hanno proceduto in provincia di Napoli al sequestro di 1 quintale di mitili e pesci risultati privi di tracciabilità ed in cattivo stato di conservazione.
Tra le attività più significative le verifiche ispettive hanno riguardato anche il controllo del sistema di commercializzazione dei fitofarmaci: nel corso dei controlli sono stati sequestrati oltre 4000 fitofarmaci risultati contraffatti e detenuti in locali privi di autorizzazione.
Uno specifico obiettivo dei controlli dei Nuclei Antifrodi Carabinieri è stato mirato in particolare alla tutela del Made in Italy verificando la vendita di prodotti alimentari in alcune catene commerciali di “souvenir” destinate specificamente ai flussi turistici stranieri. I Nuclei Antifrodi Carabinieri hanno quindi individuato alcuni circuiti irregolari di commercializzazione di prodotti alimentari (paste, vini, liquori e dolciumi) etichettati con il “tricolore”, denominazioni di Città italiane, ed altre raffigurazioni evocanti il Made in Italy che non è risultato comprovato dalla prescritta documentazione sulla origine e sulla tracciabilità.
L’attività è stata indirizzata pure sul fronte internazionale con l’attivazione delle procedure di cooperazione internazionale di polizia sulla rete Interpol con la localizzazione in Canada e in Germania di vini con denominazioni nazionali registrate.
Complessivamente i risultati operativi dei controlli dei Nuclei Antifrodi Carabinieri in questa prima fase dell’ “Operazione Estate Sicura” hanno dunque visto il sequestro di 53.685 etichette/packaging irregolari che avrebbero tratto in inganno i consumatori, e il sequestro di oltre 16 tonnellate di prodotti alimentari irregolari nella tracciabilità o nella indebita evocazione di marchi di qualità e del “Made in Italy”.
I controlli hanno riguardato anche le contestuali verifiche sul sistema dei finanziamenti UE nel comparto ed ammonta a circa 1 milione di euro il valore di quelli riscontrati illecitamente acquisiti, per i quali si è già proceduto al sequestro preventivo di beni per un controvalore di 300.000 euro.

 

 

Data pubblicazione: 14 luglio 2014