Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) si dichiara soddisfatto dell’apertura dell’istruttoria dell’Antitrust sul caso in Italia, ma ora si attendono le importanti novità sul fronte giudiziario.

MDC è stata la prima a depositare il ricorso all’Autorità per l’acquisto da parte dei consumatori di un prodotto altamente difforme dalle caratteristiche tecniche di inquinamento ambientale promesse e garantite. Ma ha anche fatto richiesta alla procura di per chiedere la sospensione della vendita dei modelli coinvolti nello scandalo sulle emissioni.

“Bene l’istruttoria dell’Antitrust, ma ora restiamo in attesa di novità a seguito dell’inchiesta avviata dalla Procura di Torino oltre che quella richiesta da MDC alla Procura di Verona per le ipotesi di reato di frode in commercio e disastro ambientale – dichiara Francesco Luongo, vicepresidente nazionale di MDC – derivante dalle emissioni di CO2 fuori norma dei veicoli incriminati”.

Data pubblicazione: 05 ottobre 2015