Dopo la notizia del via libera al latte concentrato siamo lieti di venire a conoscenza direttamente dalle parole del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Saverio Romano, che “lo yogurt è salvo”. In particolare, il CdM ha detto no all’utilizzo di latte in polvere e latte concentrato al posto di quello fresco per la produzione di yogurt e formaggi.
I CONSIGLI PER SCEGLIERE IL PRODOTTO MIGLIORE
Conosciamo la denominazione: per avere la denominazione “yogurt” si deve di latte fermentato con due precisi fermenti : Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus thermophilus. Gli altri prodotti vengono denonimanti latti fermentati e solitamente si dovrebbero indicare i fermenti impiegati.
Ingredienti: cosa guardare. Intero naturale, alla frutta o con l’aggiunta di altri ingredienti. Il consiglio è preferire prodotti dove non vi siano “aromi” (la dicitura singola indica gli aromi artificiali) e coloranti. Un prodotto che è buono per quello che è non ha bisogno di additivi.
Scadenza: non dimentichiamoci che i fermenti tendono a scomparire man mano che ci si avvicina alla data di scadenza. Preferire pertanto il prodotto più fresco e quindi più ricco di microrganismi.
Tabella nutrizionale: controllare la presenza di zucchero su 100 gr: solitamente intorno ai 12-13 gr. Attenzione, gli yogurt destinati all’infanzia potrebbero contenerne di più, anche oltre 16 gr.