Una serie di fatturazioni che avevano raggiunto ormai un totale di 10.000,00 €: è quanto accaduto a un cittadino romano che, rivolgendosi al Movimento Difesa del Cittadino (MDC) Lazio, è riuscito a ottenere dal Tribunale di Roma la condanna di all’annullamento delle bollette e al risarcimento dell’utente.

Il costo eccessivo, come accertato dalla sentenza emessa dal Tribunale, era dovuto a una serie di rilevazioni in stima effettuate dal gestore nel corso del tempo e tuttavia molto diverse dall’effettivo e reale consumo. A nulla era valso l’inoltro del reclamo e l’autolettura mensile dei consumi, presa in considerazione da ACEA solo in corso di causa e comunque con un ricalcolo che evidentemente non era ancora corretto presentando residuo di consumi in più.

Alla luce di tutti questi elementi il Giudice ha accolto il ricorso del cittadino e del suo difensore, l’avvocato Alessia Zittignani di MDC, procedendo alla cancellazione delle maxibollette e costringendo ACEA alla liquidazione in favore dell’utente di €.160,00 per non aver risposto nei termini indicati dall’AEEG ai reclami inoltrati,  nonché al pagamento delle spese legali sostenute.

“Questo caso, come tantissimi altri, dimostrano che i cittadini hanno pieno diritto di contestazione in caso di fatturazioni errate da parte dei Gestori – dichiara Alessia Zittignani. Proprio per questo invitiamo sempre a segnalarci casi di abusi e problematiche con gli erogatori dei cosiddetti “servizi essenziali” contattandoci agli sportelli di  per avere consulto e assistenza”.

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Data pubblicazione: 09 marzo 2016

 

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