“Tra i buoni propositi del nostro Paese per il 2018 c’è la tutela dei risparmiatori. Peccato, però, che come si suol dire “i buoi” ovvero i soldi fatti investire in azioni e bond subordinati di migliaia di risparmiatori siano ormai scappati” e per far funzionare davvero le riforme sia necessario rafforzare il ruolo degli organismi regolatori interni come gli OIV ed esterni ovvero Banca d’Italia e Consob, altrimenti queste norme resteranno solo sulla carta insieme a tante altre”. Così il Presidente del Movimento Difesa del Cittadino Francesco Luongo commenta l’entrata in vigore di importanti direttive europee per la tutela del e dei risparmiatori: la , che introduce una maggiore trasparenza sui servizi di investimento, con costi e commissioni chiaramente esplicitati e giustificati, e una puntuale e attenta valutazione del profilo dell’investitore. E la direttiva IFRS9 che introduce finalmente nuovi standard contabili, di cui bisognerà tener conto per i prossimi bilanci delle banche, per mettere un freno alla tendenza a presentare numeri quanto alle sofferenze non esattamente attendibili.

“Grazie a queste direttive europee non dovremmo più assistere ai vari scandali di Banca Etruria & co, con migliaia di consumatori che si ritrovano, a loro insaputa, ad aver investito i propri risparmi di una vita in prodotti ad elevato rischio, come le obbligazioni subordinate o in fondi immobiliari ad altro rischio e in perdita come avvenuto con Poste Italiane. Purtroppo – conclude Luongo – ci resta una grande preoccupazione: chi controllerà che queste regole vengano davvero applicate? Resta centrale il ruolo delle Autorità di regolazione che ad oggi non hanno fatto esattamente gli interessi dei risparmiatori i cui diritti sono stati tutelati quasi esclusivamente dall’Autorità Antitrust. Senza un intervento che rafforzi i poteri di questi organismi con il riconoscimento di un ruolo effettivo alle associazioni dei consumatori non potremo assistere ad un vero cambio di rotta ma solo ad una gattopardesca variazione della modulistica ed a controlli solo a favore del sistema e non certo degli investitori. Non è un caso – denuncia il Presidente del Movimento Difesa del Cittadino – che anche questa volta, come nella riforma del risparmio cooperativo, i rappresentanti dei consumatori siano stati lasciati volutamente fuori dalla discussione politica”.

L’Associazione ricorda un’altra importante novità che dovrebbe migliorare la vita dei consumatori italiani, sul fronte dei pagamenti elettronici: il 2018 vede l’entrata in vigore della direttiva  che dovrebbe garantire, finalmente, la libertà di scelta al consumatore che vuole pagare, anche piccoli importi, con bancomat o carta di credito. 

“Finalmente il nostro Paese potrà creare un nuovo contesto per sviluppare un modello di open banking, all’interno del quale le banche competono alla pari con i nuovi entranti – ovvero le Paypal, Visa, Mastercard e gli stessi Google e Microsoft – grazie proprio alle nuove opportunità di innovazione dei servizi di pagamento. Attraverso le nostre campagne Pago Sicuro ed SOSPOS stiamo fornendo ai consumatori tutte le informazioni su queste importanti novità, fornendo loro assistenza in caso di problemi”. 

Data pubblicazione: 03 gennaio 2018

 

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