L’ Agente di riscossione non dispone degli atti di notifica delle cartelle di pagamento? Il debito può essere annullato. Il dà notizia di un’importante vittoria per i contribuenti vessati da notifiche e atti di intimidazione di pagamento di debiti. Grazie alla segnalazione della sede di Parma, e del suo responsabile Michele Saldina, il Garante del contribuente ha emesso un provvedimento con cui annulla l’avviso di intimazione al pagamento dell’importo di circa 27.000 euro, recapitato ad una iscritta, poiché l’Agente della riscossione non dispone degli atti di notifica delle cartelle. La signora aveva provato più volte a chiedere l’esibizione della documentazione, ma sosteneva di non essere obbligata a conservarla per oltre un quinquennio.

Il Garante invece, dando ragione al Movimento Difesa del Cittadino, ha precisato che “il contribuente ha sempre il diritto di esaminare la regolarità della notificazione degli atti che l’Agente di riscossione afferma di avergli notificato” e che “l’obbligo di conservazione del materiale cartaceo per non oltre un quinquennio riguarda solo le procedure definite per estinzione della pretesa tributaria, quali il pagamento, l’annullamento dell’atto impositivo ed eventuali sanatorie previste dalla legge”.

“Ancora una volta l’impegno del Movimento Difesa del Cittadino garantisce ad un contribuente il riconoscimento di un proprio diritto negato – commenta il Presidente Nazionale del Movimento Difesa del Cittadino –  I consumatori devono imparare a reagire ai soprusi ed a trovare nelle reti delle Associazioni dei consumatori come MDC un ausilio, spesso unico, che merita fiducia e solidarietà”. 

Data pubblicazione: 18 dicembre 2017

 

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