Di fronte ai tagli della Finanziaria avevamo condiviso a malincuore la dolorosa scelta di un aumento tariffario al fine di salvaguardare il servizio AMT seppure riorganizzato e con riduzioni nelle linee, ma soprattutto notturne. Abbiamo lavorato nei mesi di febbraio e marzo per proporre un piano il meno negativo possibile per l’utenza che contenesse eliminazione delle sovrapposizioni, rispetto delle frequenze, adeguamento delle linee. Nonostante la nostra disponibilità, dopo tante pacche sulle spalle e dichiarazioni di apertura il nulla dei due mesi successivi, aprile e maggio, trascorsi a “riorganizzare i vertici aziendali” e partorendo un piano assolutamente inaccettabile nei contenuti e nelle modalità trattando gli utenti come pecore da tosare nel portafogli e da trasportare peggio dei pacchi postali.

L’azienda deve immediatamente ritirare questo piano presentarci il conto delle nuove entrate tariffarie, combattere gli sprechi, ridurre gli stipendi ai manager e agli amministratori e presentare un nuovo piano di risanamento! Il Comune deve assumersi fino in fondo il suo ruolo di difesa degli interessi dei cittadini, far ritirare all’azienda un piano che non è stato condiviso con i cittadini e sanzionare l’azienda per come ne ha gestito l’attuazione in questi giorni!

“A L’È MÉUIA!”“è matura!” dicevano in dialetto i portuali e gli operai genovesi quando non se ne poteva più della situazione, è maturo diciamo noi il tempo di una grande manifestazione degli utenti aperta a tutti: studenti, lavoratori, casalinghe, pensionati per chiedere il ritiro del piano e la sua discussione con i cittadini

MERCOLEDÌ 22 GIUGNO ALLE ORE 17,30

IN PIAZZA DE FERRARI

BASTA SPRECHI
RIDURRE LE TARIFFE NON I SERVIZI!

Le associazioni genovesi dei consumatori:
ACU, ADICONSUM, ADOC, Altroconsumo, ASSOUTENTI,
Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, CODACONS, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori,
Movimento Difesa del Cittadino, Sportello del Consumatore

Data pubblicazione: 21 giugno 2011

 

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