Parliamo di Procedure di Conciliazione: Rapide, economiche e risolutorie
Leggiamo dell’intervento del <LINK:http://www.trcgiornale.it/news/attualita/43363-polo-civico-qposte-italiane-che-brutta-figuraq.html|_blank>Polo Civico di Civitavecchia ed essendo stati chiamati in causa in modo non rispondente alla realtà riteniamo opportuno precisare alcune affermazioni sulle associazioni di consumatori in generale, e su MDC in particolare.

Concordiamo con il Polo Civico sul giudizio sulla brutta figura fatta da Italiane e informiamo che stiamo seguendo la vicenda che ha visto contrapposti, nel comprensorio ed in tutta Italia, consumatori giustamente arrabbiati ed incolpevoli operatori postali, inermi di fronte ad un disservizio di livello nazionale. Ai lavoratori va la nostra solidarietà ed i complimenti per essere riusciti comunque a mantenere la calma dinnanzi ad una situazione decisamente non facile da gestire.

Tornando alla questione “Associazioni di consumatori” precisiamo che non ci risultano avanzate proposte di class action perché non è lo strumento adatto a risolvere la vicenda. Innanzitutto informiamo che sono già state avanzate, a livello nazionale, richieste affinché, una volta risolto il problema informatico, si trovi un accordo fra Poste Italiane e Sindacati per un prolungamento degli orari di apertura per smaltire tutti gli adempimenti rimasti in arretrato a causa del blocco, e ci auguriamo che la proposta venga accettata.

Ma veniamo alla parte di maggiore interesse per i cittadini/consumatori che è poi l’oggetto principale della nostra attività nel sociale. Tutti coloro abbiano subito danni certi e dimostrabili, come, ad esempio, il non aver potuto pagare un bollettino di una finanziaria od una contravvenzione, ovvero tutti i cittadini che, non potendo effettuare un pagamento in quei giorni hanno subito delle conseguenze, hanno diritto ad essere rimborsati ed in tempi brevi, ma come?

Non certamente aprendo procedure legali come ipotizzato dal Polo Civico di Civitavecchia ma usando le prerogative delle associazioni di consumatori, Enti esponenziali posti proprio a tutela del consumatore sul funzionamento dei quali, concedetecelo, il Polo Civico ha dimostrato scarsa conoscenza.

Per vedersi infatti rimborsare quanto dovuto è sufficiente presentare un “reclamo” secondo le procedure presenti sulla carta dei servizi di Poste Italiane. Ricevuto il reclamo le Poste hanno 30 giorni di tempo per rispondere. E se non rispondono o non ci piace la risposta? Esistono accordi di conciliazione fra le associazioni di consumatori e Poste per risolvere la controversia in tempi brevi ed al di fuori delle aule di Giustizia. Una conciliazione si risolve, in media, tra i 60 ed i 90 giorni.

Ma parliamo anche di costi, paventati come improponibili. Ci sono varie tipologie di intervento dell’associazione:

Se il consumatore è in grado di compilare da solo il reclamo ed ottiene la risposta che desidera (il rimborso) il costo è solo quello della raccomandata;
Se non ottiene la risposta e vuole l’intervento dei nostri avvocati/conciliatori il costo quello della tessera annuale dell’associazione di 5€. La conciliazione è infatti completamente gratuita: si pagano 5 euro l’anno e si può andare in conciliazione con una miriade di aziende sempre gratis
Se il cittadino non ha le competenze, o preferisce essere assistito nella compilazione del reclamo il costo “sale” a 25€, comprensivo sia della compilazione del reclamo che della procedura di conciliazione se necessaria;
Se poi il cittadino proprio non vuole fare nulla (nemmeno spedire il reclamo) da solo e vuole delegare l’associazione ad agire in suo nome (con lettera su carta intestata dell’associazione e firma del presidente) il costo “lievita” a 50€ compreso il costo della raccomandata.

Aggiungiamo anche che, nel caso il mancato pagamento abbia creato problemi con le finanziarie che vadano oltre gli interessi di mora(che devono essere rimborsati da Poste Italiane) tipo segnalazioni come cattivo pagatore o telefonate di società di recupero del credito,i nostri esperti sono perfettamente in grado di gestire la situazione ed assistere i cittadini.

Considerando che, per la “semplice” segnalazione errata da parte di una finanziaria nei confronti di un cittadino abbiamo ottenuto 4000 euro di rimborso per danno alla reputazione pensiamo che il dubbio avanzato sul rapporto costi/ricavi sia risolto da se.

Aggiungiamo comunque, per completezza di informazione, che sono già attivi tavoli con Poste per velocizzare ed organizzare le enormi quantità di richieste di rimborso che saranno sicuramente avanzate.

Invitiamo quindi i cittadini a conservare tutti i documenti che possano provare il danno subito, e a contattarci allo 0766/036164 oppure inviando una email a <LINK:mailto:reclamiposte@mdc-civitavecchia.org|_blank>reclamiposte@mdc-civitavecchia.org in quanto l’intera procedura può essere gestita con un solo appuntamento presso uno dei nostri sportelli, ovvero addirittura interamente on-line.

Chiudiamo invitando anche simpaticamente il Polo Civico ad informarsi prima di sparare a zero contro le associazioni di consumatori. Nasciamo per avvicinare i cittadini alle procedure legali e per renderle il più economiche e veloci possibile, spaventare i cittadini paventando costi inesistenti li allontana solo dal procedere per tutelare i propri diritti e questo non possiamo permetterlo.

Massimiliano Astarita
Presidente MDC Civitavecchia
<LINK:http://www.mdc-civitavecchia.org|_blank>www.mdc-civitavecchia.org

Data pubblicazione: 07 giugno 2011

 

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