I contatori dell’energia elettrica segnano il consumo con 4 componenti: A1+, A2+, A3+ e A4+. Nel caso in cui l’utente abbia sottoscritto un contratto monorario il consumo viene registrato dalla componente A4+ e le altre non registrano valori (quindi sono ferme). In caso di contratto a fasce orarie, invece, il consumo viene registrato sulle altre 3 componenti: A1+, A2+, A3+.

Il problema sorge quando l’utente effettua il cambio di tariffazione da monorario a fasce. Infatti, il venditore non avendo puntualmente e nei tempi imposti dalle delibere dell’AEEGSI i dati dei consumi rilevati dal Distributore Locale, inizia a fatturare in stimato e nel momento di acquisizione dei dati reali effettua il conguaglio.

Da questo momento iniziano gli errori che volutamente o meno il venditore compie sulla fattura. Infatti, nello specifico si sono rivolti al Movimento Difesa del Cittadino numerosi utenti che si sono visti recapitare fatture gonfiate fino a 3000 euro in cui veniva richiesto nuovamente il pagamento dei consumi della componente A4+ già pagati in precedenza con il vecchio contratto.

“Sono molteplici le richieste pervenute – dichiara il dott. Camillo Bernardini, Responsabile della sede territoriale di MDC – Roma Ovest – per cui abbiamo provveduto ad inviare i reclami per la rettifica della fatturazione e lo storno delle somme erroneamente richieste. Ma i casi sono moltissimi e molto spesso il consumatore provvede al pagamento di quanto cripticamente richiesto, inconsapevole dell’errore”.

Per informazioni e assistenza, sono attivi presso l’Associazione il numero 06.88642693 e la mail dedicata romaovest@mdc.it.

Inoltre la rete degli Sportelli territoriali MDC, rintracciabili su www.difesadelcittadino.it, è a disposizione degli utenti interessati, anche per assistenza pratica nella spiegazione e nella verifica delle bollette dell’energia elettrica.

Data pubblicazione: 16 novembre 2017

 

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