Anche il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) è stupito dalla variazione improvvisa che il Comune di sta preparando al piano regolatore, approvato meno di cinque anni fa, per rendere edificabili oltre 2300 ettari di aree quasi tutte agricole o a verde. La motivazione? Soddisfare il fabbisogno abitativo della città. In realtà è ben noto come esistano nella capitale tantissime case sfitte e inutilizzate, per non parlare della rischiosa scelta di non concentrare gli interventi urbanistici sulla città già costruita: un vero e proprio danno ambientale.

“Come associazione – dichiara Livia Zollo, presidente di MDC Lazio – ci impegniamo a sensibilizzare i cittadini e indurli a valutare la gravità di una urbanizzazione selvaggia e forzata, senza nessun riguardo per il territorio. Per RIQUALIFICAZIONE di un’area si intende ridare alla città una porzione di territorio e non imporre oltre 2300 ettari di aree per appartamenti da immettere sul mercato, questa è speculazione edilizia. Dove si connota l’interesse pubblico che deve sempre ravvisarsi nello ius aedificandi? Basta cemento. Vogliamo una città vivibile, dove i bambini possano crescere in aree verdi, è il caso di dirlo: dove passa Alemanno non cresce più l’erba!”

Data pubblicazione: 13 giugno 2012

 

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