Il 3 giugno 2015, la Camera dei deputati ha approvato quasi all’unanimità un’importante riforma della . Da allora, nonostante sia trascorso più di un anno, il Senato non ha fatto alcun passo verso l’approvazione del disegno di legge n. 1950 (). Per questo motivo, 12 associazioni di * hanno inviato una lettera ai senatori per chiedere lo sblocco immediato di questa approvazione.

Le associazioni ritengono che la riforma della class action sia urgente e improcrastinabile. Tutti i principali ordinamenti europei hanno già una disciplina delle azioni collettive risarcitorie idonea per contrastare gli illeciti di massa e tutelare le vittime danneggiate.

La class action oggi vigente in Italia (art. 140bis del Codice del consumo) si è rivelata invece del tutto inefficace. Nel nostro Paese gli illeciti di massa non vengono mai risarciti e gli operatori onesti e i cittadini sono costretti a subire piccoli e grandi soprusi.

Le associazioni di consumatori chiedono quindi una rapida e determinata apertura del dibattito sul disegno di legge della class action per arrivare ad una rapida approvazione della riforma.

*Adoc, Adusbef, Asso-Consum, CTCU, Cittadinanzattiva, Codacons, Federazione Confconsumatori-ACP, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione nazionale consumatori.

Data pubblicazione: 05 luglio 2016

 

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