La maggior parte dei consumatori conserva lo scontrino ma non sa far valere la garanzia nel caso di acquisto di un prodotto difettoso. Da parte loro, venditori e produttori non sanno, o depistano volutamente l’acquirente per evitare “rogne”. Da un lato dunque il cittadino non è consapevole dei propri diritti e non sa come auto tutelarsi, dall’altra il commerciante ci marcia. Anche promuovendo prodotti declamando “ben 2 anni” di garanzia al consumatore che non sa che 24 mesi di garanzia sono quelli che gli spettano per legge.

Dalle segnalazioni dei cittadini giunte nell’ultimo anno al Movimento Difesa del Cittadino, capofila del progetto Occhi Aperti!, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzato con altre 5 associazioni di consumatori (Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento Consumatori, e Unione Nazionale Consumatori) emerge che sebbene quasi il 90% di coloro che effettuano un acquisto conservi lo scontrino, la maggior parte non sa cosa fare per far valere la garanzia su un prodotto difettoso. L’80% dei consumatori dichiara infatti di aver ricevuto informazioni sbagliate dal venditore, che propone di rivolgersi al produttore per la sostituzione o riparazione del bene e non fornisce informazioni sulla differenza tra garanzia legale e convenzionale.

Tra le richieste di consulenza sulle garanzie post vendita arrivate all’indirizzo mail <LINK:mailto:garanzie@occhi-aperti.it|_pop>garanzie@occhi-aperti.it e alle sedi locali del Movimento Difesa del cittadino, la maggior parte ha riguardato gli elettrodomestici (18%), auto e accessori (16,5%), telefoni cellulari (11%), seguono i prodotti di informatica (9%), tv, dvd e decoder (9%), arredamento (7%), piccoli elettrodomestici (5,5%), prodotti di salute e bellezza (5,5%), videogiochi e console (5,5%9, abbigliamento (3,5%).

Data pubblicazione: 30 marzo 2010

 

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