Se seguitiamo a corrodere le nostre risorse e a non modificare il nostro stile di vita, nel 2050 non basteranno le risorse di 3 Pianeti per soddisfare le richieste del nostro attuale stile di vita. Ogni anno infatti nel mondo 36 milioni di persone muoiono per carenza di cibo e altri 30 per eccesso o per l’assunzione di cibo insalubre; oggi un terzo dei raccolti è impiegato per produrre mangimi e biocarburanti, 1,3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile sono puntualmente sprecati, 4 volte la quantità necessaria a nutrire gli 805 milioni di persone malnutrite nel mondo. L’invito è a ricorrere oltre che ad uno stile di vita sostenibile anche ad un menù nella nostra alimentazione quotidiana che lo sia altrettanto.

Nessun menu è rispettoso dell’ambiente e ideale per la salute umana tanto quanto la dieta Mediterranea: verdura, frutta e cereali, possibilmente integrali, tutti i giorni, carne o pesce due volte alla settimana, poche semplici regole per poter star bene. Suggerire una dieta che non danneggi l’impatto ambientale e che consideri anche il valore degli alimenti per la salute dell’individuo, contribuisce fortemente a ridurre del 50% lo spreco alimentare e a preservare la biodiversità. E’ quanto emerge dalla presentazione di modelli alimentari comparati che Camillo Ricordi, Direttore del Diabetes Research Institute della University of Miami Medical School e membro dell’Advisory Board della Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition, ha illustrato a Miami in occasione di America and the Old World: food, health and culture, l’evento di presentazione ufficiale di Expo Milano 2015 negli Stati Uniti. L’impatto ambientale dei cibi insieme a quello sulla salute è la strada che gli esperti del Barilla Center for Food and Nutrition propongono da tempo attraverso la Doppia Piramide Alimentare-Ambientale, un modello che anche i più recenti studi considerano assolutamente efficace. Un impegno che il Governo italiano sta proponendo attraverso la Carta di Milano, una proposta di accordo mondiale per garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti.

Data pubblicazione: 27 marzo 2015