Continua la campagna del Movimento Difesa del Cittadino contro le attivazioni illegittime dei contratti di fornitura di energia elettrica e gas. Un’altra importantissima vittoria è stata ottenuta davanti al Giudice di Pace di Roma nei confronti di ACEA Energia. L’associata del Movimento, contattata telefonicamente, si è ritrovata con un contratto di fornitura nel mercato libero pur non avendo accettato alcuna proposta o firmato alcun contratto. Inutile ogni tentativo di conciliazione, non è rimasta altra scelta che il giudizio concluso con la Sentenza di condanna di ACEA Energia, per la violazione dell’art. 51 del Codice del Consumo, ed un risarcimento di oltre 1500 euro per le fatture addebitate illecitamente e per le spese legali.

“Il Giudice ha fatto proprio il principio già recepito dalla giurisprudenza di merito di altri Tribunali per cui l’attivazione di un contratto di fornitura non richiesta dall’utente debba essere dichiarata nulla, senza alcun tipo di pagamento di importi da parte del consumatore – spiega l’Avvocato Alessia Zittignani, Vicepresidente del Movimento Difesa del Cittadino che ha seguito il caso – Voglio sottolineare la rilevanza di questa decisione a livello generale, essendo del Giudice di Pace di Roma dove vi sono centinaia di casi analoghi”.

“Da anni la nostra Associazione denuncia abusi del genere nel mercato libero dell’energia e la totale mancanza di enforcement da parte della Autorità per l’energia – sottolinea Francesco Luongo Presidente Nazionale del Movimento – Dal telemarketing aggressivo al porta a porta ingannevole, alcune aziende hanno migliorato i controlli con il nostro ausilio. Altre purtroppo continuano indisturbate a mettere in atto pratiche commerciali scorrette con l’unico rischio di ricevere una multa dall’Antitrust. Fortunatamente il consumatore si rivolge sempre più spesso alle Associazioni, informandosi rispetto ai propri diritti ed ottenendo giustizia.”

Data pubblicazione: 27 luglio 2017

 

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