LIBERO MODEM IN LIBERO STATO

Libero modem, in libero Stato. La teoria, e anche la legge, per la precisione un regolamento europeo entrato in vigore a inizio 2017, vorrebbero i clienti liberi di poter scegliere il router/modem più adatto alle proprie esigenze, ma con l’arrivo delle offerte fibra gli operatori hanno proposto sempre degli apparati bloccati e non sostituibili con altri liberamente acquistabili.

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Com’è risaputo questa è una battaglia che parte da lontano e riguarda la possibilità per i clienti residenziali di poter scegliere liberamente il router che preferiscono senza avere l’obbligo di affidarsi a quelli degli operatori. Nella maggior parte dei casi non sembrano delinearsi problemi tecnici, tanto più che i clienti più insistenti nel tempo sono riusciti a ottenere almeno i parametri per la navigazione online – ma non purtroppo quelli per effettuare le telefonate. Ovviamente a cascata si è liberi di farsi una costellazione di router in casa, ma questo non è il tema del contendere.

Il punto di riferimento di questa battaglia è stato fino a ora il deputato Ivan Catalano (Civici Innovatori). Dopo aver fatto ben 2 interpellanze al governo è riuscito a strappare l’impegno dell’AGCOM sulla questione. Per altro, secondo i produttori di router e le associazioni dei consumatori, la transizione al “modem libero” ha già un esempio concreto in Europa.

Data pubblicazione: 26 febbraio 2018