Garanzia legale e servizio clienti a pagamento, su denuncia di MDC l’Antitrust avvia istruttoria contro Indesit e Whirpool

Su segnalazione del Movimento Difesa del Cittadino l’ ha aperto un’istruttoria a carico di Whirlpool ed per nell’ambito della garanzia legale e dei servizi di assistenza al consumatore, nonché dell’applicazione del diritto di recesso.

Da febbraio 2015 l’Associazione ha ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini che hanno denunciato il comportamento scorretto delle due aziende che, durante il periodo coperto da garanzia legale, avrebbero richiesto un contributo di 30 euro per ogni intervento di assistenza tecnica per la riparazione degli elettrodomestici bianchi a marchio Indesit, Ariston Ignis e . La posizione sostenuta dalle due società, precisata anche online tra le informazioni sull’assistenza clienti, è la seguente: dopo 6 mesi dalla consegna del prodotto, l’onere di dimostrare la sussistenza del difetto originario graverebbe sul consumatore. Nel caso in cui il cliente non sia in grado di dimostrare tale prova, l’intervento in garanzia non può essere assicurato gratuitamente. Inoltre alcuni componenti del prodotto, dalle maniglie agli oblò, sarebbero da escludere in assoluto dalla copertura della garanzia di conformità.

Ciliegina sulla torta le due aziende ricorrono a numerazioni a sovrapprezzo per il servizio clienti: i consumatori che vogliono contattare telefonicamente l’assistenza sono obbligati a comporre i famosi 199 che hanno costi elevatissimi, peraltro non sempre specificati. Il costo della telefonata da rete fissa sarebbe di oltre 14 centesimi al minuto mentre da cellulare il costo varia in base all’operatore ed è possibile scoprirlo solo effettuando la chiamata.

“I call center a pagamento sono una delle pessime abitudini più diffuse nei sistemi post-vendita di molti rivenditori di elettronica ed elettrodomestici e rappresentano un vero e proprio business contro cui ci battiamo da anni – denuncia il Presidente del Movimento Difesa del Cittadino Francesco Luongo – Riteniamo che il cliente, nel prezzo concordato in sede contrattuale, paghi anche il servizio per l’assistenza che non può pertanto considerarsi in alcun modo “gratuitamente fornito dall’operatore” bensì compreso nel prezzo pagato dall’utente”.

“Si tratta – aggiunge Luongo – di servizi fondamentali per la corretta esecuzione del contratto in essere, come il reclamo o le informazioni su obblighi e diritti, che non possono essere in alcun modo assoggettati a costi. Il nostro Codice del Consumo prevede che nel contatto con il cliente il venditore debba applicare la tariffa base evitando sovrapprezzi ammissibili solo in sede di acquisto di servizi particolari delineati nel piano di numerazione nazionale. L’utilizzo di un numero eccessivamente costoso equivale a far pagare al consumatore costi supplementari per lo stesso servizio, dissuadendolo dal chiedere informazioni sui propri diritti”.

continuerà a battersi per affermare l’illegittimità dei sovrapprezzi nei contatti post-vendita in Italia e nel resto d’Europa come peraltro ribadito proprio qualche giorno fa dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ha precisato che il costo di una telefonata diretta ad un servizio di assistenza telefonica post-vendita non deve essere superiore a quello di una telefonata standard.

9 comments

  1. Ho comprato il 15 maggio una lavasciuga da indesit, dopo neanche 5 mesi di utilizzo si è rotta. Mi si è dato il numero che comincia con 199 dove devi pagare. Ho guardato su internet e ho trovato l’assistenza tecnica 022030. Fino a questo momento gli ho chiamati 3 volte ogni mese. La loro risposta era sempre pazienza. La lavasciuga da lo stesso codice d’errore, mi ha già cambiato 2 volte la centralina e l’ultima volta il 6 dicembre come ieri 19 dicembre si è rotta ancora. La macchina non andava ogni ora. Ho fatto massimo 8 lavaggi. Ieri ho chiamato l’assistenza ancora e mi hanno detto di avere pazienza. Ho fatto una segnalazione al numero verde e ho ricevuto la stessa risposta. E io ora sto con la lavasciuga in bagno ferma e le guardo la bellezza e spendo i soldi nelle lavanderie. Apparte il fatto di aver speso i soldi quando l’ho comprata. Vi prego tanto di aiutarmi perché li vorrei denunciare.

  2. salve, oggi è il 25 dicembre 2017,sono un cliente whirlpool, ho ricevuto come da accordi con l’Antitrust il buono di 30 euro da usare sul sito 30euro.whirpool.it . ad oggi il sito risulta essere non funzionante. altra segnalazione no eh?

  3. Ho preso un pezzo di ricambio per la lavatrice IGNIS, in particolare il kit con cuscinetto. Il pezzo è diverso da quello che montava la mia vecchia lavatrice, non si riesce a montare perchè leggermente più grande. Il centro di assistenza fa orecchie da mercante e continua a tergiversare, dicono che il pezzo nuovo è compatibile con la mia vecchia lavatrice, ma misurando con il calibro c’è una differenza di corca mezzo millimetro di diametro. Intanto ho dovuto montare il vecchio e rumoroso cuscinetto per poter usare la lavatrice

  4. Anche io purtroppo ho acquistato un prodotto ad assistenza wirpool. Si tratta di una asciugatrice indesit di fascia economica, ancora in garanzia la cinghia si è spezzata, secondo il tecnico a causa di un bottone a pressione che si è incastrato, al telefono mi hanno detto che pur non avendo io alcuna colpa, si tratta di “danno accidentale”, cioè non coperto. Ho dovuto pagare 90 euro per aggiustare un elettrodomestico da 300. Ho chiamato il numero per i reclami ma non rispondono. Mai più!

  5. Buon giorno. Ho comprato tre anni fa Hot Point lavatrice AQ08309 . E’ venuto il tecnico mandato dall’assistenza Wirpool e ha detto che per riparare ci vogliono 250 euro. E visto che la garanzia e’ scaduta da un anno, devo pagare io la reparazione se voglio, altrimenti si butta via. Ce ne rendiamo conto, una lavatrice di tre anni! Ho chiamato ufficio reclami e ma ma hanno confermato che non non hanno intenzione di repararla perche’ garanzia e’ scaduta. La conclusione e’ che un ‘ azienda seria non puo’ comportarsi cosi’. E’ ovvio che non comprero’ mai piu’ i loro prodotti e intendo a fare le pessime recensioni sul prodotto e loro modo di trattare i clienti.

  6. Nel dicembre 2016 ho acquistato una cucina Lube con gamma completa di elettrodomestici Whirpool. Dopo solo 1 anno di uso discontinuo, le griglie del piano cottura hanno già perso il rivestimento. Alla richiesta di assistenza Whirpool risponde che le griglie non sono coperte da garanzia legale, in quanto parte estetica e che se voglio acquistarne di nuove saranno lieti di comunicarmi i prezzi. Sei mesi dopo anche la lavastoviglie si blocca. Il tecnico uscito per visionarla, stabilisce che la vasca è bucata dalla ruggine, probabilmente causata dal sale per l’acqua. Anche in questo caso, l’uso è limitato ad 1 volta alla settimana e il sale è stato caricato solo 2 volte … mi saranno scappati due chicchi al massimo! Whirpool risponde che la garanzia non copre i danni da ruggine e che è colpa mia, ma mi propongono di acquistarne un’altra! A questo punto posso solo sconsigliare vivamente a chiunque di acquistare da Whirpool. Evitate un’azienda che produce prodotti altamente scadenti e che non sa cosa sia la garanzia legale!

  7. In data 22/08/2018 ho comperato una cucina Indesit che già alla consegna non funzionava. In data 10/09/2018 il tecnico inviato dall’ufficio assistenza della Whirlpool richiedeva la sostituzione del prodotto. A tutt’oggi il prodotto non solo non è stato sostituito, ma, a quanto mi hanno comunicato dall’assistenza, non hanno alcuna intenzione di effettuare il cambio. Quindi sono in possesso di una cucina nuova che non ha mai funzionato e che la whirlpool non intende sostituire! Che fare?

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