Si terrà in ottobre l’udienza sullo smaltimento illecito di rifiuti speciali nel Volturno. Nell’ambito delle sue funzioni di tutela dei diritti dei cittadini, il Movimento Difesa del Cittadino (MDC), attraverso il suo avvocato Umberto Diffidenti, è stato ammesso tra le parti offese dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. 

La vicenda vede imputato Giuseppe Gravante, già amministratore dell’Azienda Agricola Alifana srl dal 01.10.2003 al 21.04.2011, della Società Agricola del Matese dal 21.04.2011 al 02.05.2013 e della Società Agricola Nat.alì srl dal 02.05.2013 al 01.09.2014.

Gravante, proprietario di vari allevamenti e di un grande stabilimento nel comune casertano di Gioia Sannitica dove avveniva anche l’imbottigliamento del latte, sversava nel Volturno, senza autorizzazione, effluenti di allevamenti di bestiame, reflui delle sale di mungitura e acidi fortemente tossici. Secondo le testimonianze dei dipendenti, le attività illecite sarebbero avvenute per tutto il periodo di tempo che va dal 1994 al 2014. I suddetti rifiuti, pericolosi e non, venivano inoltre bruciati e interrati di notte, di modo da sfuggire a qualunque controllo.

MDC tramite il proprio legale di fiducia ha richiesto durante la fase procedimentale anche lo svolgimento di ulteriori indagini dirette a verificare se il reso delle bottiglie veniva nuovamente distribuito per la produzione in corso e mischiato al latte fresco per essere ricommercializzato, se vi sia stata quindi una palese violazione della sicurezza alimentare e conseguente frode a danno di migliaia di consumatori, quantificare i costi per la collettività per il recupero e la bonifica dell’intera area fluviale.

“MDC sarà presente all’udienza del 1° ottobre c.a. e si costituirà parte civile in rappresentanza dei cittadini. Le attività messe in atto da questo signore hanno non solo determinato un forte danno ambientale, causando la contaminazione del Volturno e di tutto il terreno circostante che conta un’area di 15.300 metri quadri, ma un serio pericolo per la salute degli abitanti del casertano derivante tanto dalla condotta illecita nella vendita di latte scaduto quanto dal contatto con un territorio altamente tossico”.

Data pubblicazione: 19 marzo 2015