Dopo le numerose frodi in campo alimentare registrate nel corso degli anni passati, sembra essere stata, davvero, decisiva quella più recente della carne di cavallo, finita in prodotti che avrebbero dovuto contenere carne di manzo. Ebbene sì, proprio quest’episodio è stato la molla che ha fatto scattare il nuovo piano normativo proposto dalla UE per “modernizzare, semplificare e rafforzare la catena agroalimentare in Europa”.  Salute e sicurezza sembrano essere le parole d’ordine del pacchetto che, previo disaccordo di altre istituzioni europee, andrà in vigore nel 2016.

La sicurezza degli alimenti è l’unica carta da giocare per ottenere la fiducia dei consumatori e garantire la sostenibilità della produzione alimentare. E’ per questo che la Commissione si propone di ovviare alle tante e talvolta superflue pratiche burocratiche, per  fare spazio a norme più concrete e intelligenti che agevolino gli operatori e a controlli più rigidi che assicurino un integro ‘tragitto’ dei prodotti dagli allevatori ai consumatori.

Sono coinvolti, quindi, gli allevamenti di animali, la salute delle piante e le colture  di sementi. Controlli, ispezioni, prove, verifiche e non solo, per tutelare consumatori e operatori, che finalmente, come nel caso delle microimprese, si vedranno alleggeriti dall’obbligo di versare tasse, che verranno estese ad altri settori della catena agroalimentare pur di intensificare il sistema di accertamenti.

Le prime ad essere inasprite saranno le norme di identificazione e registrazione degli animali, per evitare la diffusione delle malattie, riducendo così i problemi sia per il bestiame che per i consumatori e permettendo agli esperti di intervenire tempestivamente. La nuova disciplina della salute animale prevede, inoltre, una classificazione e una graduatoria di priorità per le malattie che richiedono un intervento a livello Ue, rendendo così possibile un’impostazione più orientata alla gestione dei rischi e a un uso più efficace delle risorse.

Sarà controllata a vista anche la salute delle piante attraverso efficaci meccanismi di sorveglianza e di eradicazione precoce dei focolai di nuove specie di parassiti, che prevede inoltre una compensazione economica per i coltivatori danneggiati da tali organismi nocivi da quarantena.

Si allarga però l’orizzonte del materiale riproduttivo vegetale: la normativa prevede, infatti, regole più semplici e flessibili per la commercializzazione delle sementi e di altro materiale vegetale, con l’obiettivo di garantire la produttività, l’adattabilità e la diversità della produzione vegetale e forestale europea e di agevolarne gli scambi commerciali.

Solo 5 Atti legislativi, sostituiranno i 70 attuali, ma si presentano già decisi a riuscire nell’obiettivo preposto: la tutela della salute dei  consumatori,  che hanno il diritto di beneficiare di prodotti più sicuri e di un sistema di controllo più trasparente.

A cura di Rosita Conte

 

Data pubblicazione: 15 maggio 2012