Il confronto tra gli stakeholder impegnati nel sostegno delle nuove fragilità e gli strumenti di contrasto all’esclusione giuridici, economici, previdenziali e assistenziali.

Si è svolto ieri, presso la Sala Eventi del Palazzo Pirelli, il seminario dedicato alle organizzato nell’ambito del progetto Inclusione vs Esclusione: azioni e strumenti formativi di educazione finanziaria e prevenzione del ”, realizzato da Movimento Difesa del Cittadino, Cittadinazattiva, Confconsumatori e Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con la Regione Lombardia.

L’incontro, che ha visto la partecipazione di importanti Associazioni e Fondazioni impegnate nel contrasto all’esclusione sociale, è stato l’occasione per sviluppare un confronto tra stakeholder istituzionali e sociali, orientato a definire modelli e procedure comuni che possano rappresentare una risposta adeguata alle richieste dei cittadini a rischio di esclusione sociale.

“La crisi economico-finanziaria mondiale ha profondamente mutato gli scenari del nostro Paese – ha spiegato Lucia Moreschi, responsabile regionale del Movimento Difesa del Cittadino e capofila del progetto – interessando anche Regioni ad economia avanzata come la Lombardia in cui, nell’ultimo decennio, abbiamo assistito all’estensione dei fenomeni di impoverimento in ampi settori di popolazione. La crescente vulnerabilità sociale, spesso legata a condizioni di fragilità occupazionale, ha dato avvio a nuove forme di marginalità ed esclusione sociale che colpiscono sempre di più il ceto medio. Aumentano le posizioni di insolvenza nei confronti di enti erogatori di finanziamenti e questo, oltre ad essere il segnale di un disagio sociale diffuso, può portare a condizioni economiche al di sotto della soglia di povertà o rappresentare l’anticamera di un fenomeno criminoso come l’usura”.

“La Lombardia è una delle 4 Regioni Italiane più indebitate con oltre 9 miliardi di euro di debiti a recupero crediti – ha commentato l’Avv. Francesco Luongo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino – Una crisi che morde e da cui non si esce senza scelte coraggiose ed una premialità fiscale che blocchi la chiusura o la delocalizzazione delle imprese. Le buone pratiche emerse nel convegno di ieri dimostrano la vivacità del terzo settore nel sostenere famiglie e PMI e l’utilità di sinergie costanti tra Associazioni, Fondazioni bancarie per il microcredito e comitati anti usura”.

Data pubblicazione: 09 giugno 2017

 

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