si è beccata una multa di 2,42 miliardi di euro dalla per aver violato le norme antitrust abusando della posizione dominante sul mercato: in quanto motore di ricerca ha accordato un vantaggio illegale a un altro suo prodotto, il servizio di acquisto comparativo. Se la società non pone fine a questo comportamento entro 3 mesi, dovrà pagare una penalità fino al 5% del fatturato giornaliero medio mondiale di Alphabet, la società madre di Google.

“La decisione dell’Antitrust Europea non fa che confermare quello che da anni non solo gli esperti della rete conoscevano quanto alla vera e propria dittatura degli algoritmi e dei sistemi di indicizzazione che favorivano determinati prodotti a scapito di altri – commenta l’Avv. Francesco Luongo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino – La neutralità della rete in tema di e l’obiettività dei motori di ricerca è una favola che fa il pari con la furbizia di quegli enti che, anche in Italia si fanno pagare dalle imprese bollini che certificano la compliance dei siti, mentre alle associazioni dei consumatori arrivano centinaia di reclami”.

“Più che la volontà di tutelare realmente i consumatori europei – aggiunge Luongo – crediamo che questo provvedimento sia solo un episodio di una guerra commerciale 2.0 tra USA ed Unione Europea iniziata con il Dieselgate, insabbiato dalla UE, mentre i consumatori statunitensi sono stati risarciti. Attendiamo con curiosità le mosse di Google dopo questa decisione”.

Data pubblicazione: 27 giugno 2017

 

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