MDC e l’Associazione Italiana Pedagogisti Educatori (AINSPED) firmano un protocollo di intesa

L’AINSPED è un ente di categoria per professionisti legittimato – tra le diverse funzioni – alla formazione teorica e metodologica destinata ai propri professionisti, a terzi e studenti in corso di formazione (lifelong learning), ai sensi della Legge 04/13, in ottemperanza alla Legge n. 205/17.

Le Associazioni promuoveranno diverse campagne di sensibilizzazione:

1) “Sportelli antiviolenza” destinati a donne vittime di violenza fisica e/o psicologica; al fine di coinvolgere, nel progetto per un coordinamento nazionale in rete, i Centri Antiviolenza presenti sul territorio al fine di consentire un rapido accesso alle informazioni, all’assistenza specialistica e

2) “Sportelli pedagogici” destinati ai minori di 18 anni, per prevenire il fenomeno del bullismo, delle devianze sociali e delle dipendenze.

3) “Educativa domiciliare” nel supporto alle famiglie in difficoltà economiche, culturali con aiuto nella cura della prole.

4) “Pedagogista giuridico” importante sia come CTU che CTP nei seguenti casi: gestione o consulenza a comunità sociali di vario genere; tutori o garanti in enti pubblici; pedagogisti penitenziari;    perizie  di  parte;   famiglie  ricostituite;   convivenze;   separazioni;   divorzi;   conflittualità e mediazione  familiare;   sostegno alla genitorialità;   affido e  adozione;   idoneità  genitoriale;   tutela  del  minore in carcere minorile;   tutela  del  disabile;   tutela  dell’anziano;   devianza  minorile;   danno  alla  persona  (esistenziale);   mobbing;   stalking;   l’abbandono e l’incuria nei confronti dei soggetti deboli: anziano, minore, disabile, malato;   l’abuso psicologico;   l’abuso sessuale;   l’abuso e il maltrattamento del minore;   lo sfruttamento minorile;   l’ascolto protetto del minore nel processo;   il condizionamento  della  persona:  plagio (diretto ed indiretto), mobbing,  limitazioni di personalità, persecuzione;   la condizione di marginalità e/o devianza dell’assistito; la diversità etnica;   la precarietà psicologica e sociale;   la condizione di minorato o malato abbandonato;   la condizione di minore straniero “non accompagnato”;   la criticità della  reclusione nelle carceri.

5) “Laboratori di pedagogia ed arteterapia” ossia: scrittura creativa, sviluppo delle abilità sociali ed intellettuali nei minori normo-tipici o disabili, integrazione e lotta all’abbandono scolastico, sviluppo della creatività e dell’intelligenza emotiva.

6) “Sportello immigrazione” importante nella lotta alla discriminazione sociale, al razzismo ed agli stereotipi di razza, in favore dell’integrazione culturale e di vita degli immigrati stranieri nel Paese ospitante.

7) “Asili, nidi e ludoteche” favorendo l’importanza di professionisti qualificati nella cura e nella crescita dei bambini – età 0-6 anni – supportando gli operatori ed i genitori adoperando i corretti strumenti metodologici.

8) “Autismo e disabilità” Aiuto specialistico alle famiglie con figli disabili ed autistici, con percorsi di supporto operativo, scolastico e domestico.

9) “DSA e BES” L’impiego dei professionisti per orientare i minori e le famiglie con diagnosi di DSA o in condizioni BES, attraverso percorsi pedagogici “individualizzati” per il successo scolastico e nella vita.

10 “Pedagogista scolastico” Il Pedagogista, nell’ambito delle finalità dell’odierna Scuola Inclusiva e, in particolare, nell’elaborazione e realizzazione del PAI (Piano Annuale d’Inclusività), è chiamato ad una delicata e strategica funzione di coordinamento complessivo delle azioni formative intraprese dalla scuola a seguito delle rispettive determinazioni dei competenti Organi Collegiali.

Il Pedagogista fornisce al Collegio dei Docenti, alle sue articolazioni funzionali ed ai singoli docenti, alle famiglie degli alunni, agli specialisti ed rappresentanti degli Enti Pubblici e Privati impegnati a vario titolo ed ai diversi livelli di responsabilità nelle azioni educative, supporto, orientamento, sostegno, indicazioni operative e quant’altro ritenuto importante e necessario per una piena inclusione di ciascun alunno e per favorire al massimo il successo formativo, anche in linea con gli attuali orientamenti dell’UE in materia di rinnovamento ed efficacia dei sistemi nazionali di istruzione e di formazione dei paesi membri.

Una peculiare attenzione è riservata alla diversabilità, alla prevenzione delle forme di difficoltà scolastiche, di disagio, di abbandono, con particolare riferimento a fenomeni, oggi di speciale allarme anche in dimensione sociale, quali la violenza, il bullismo, il cyberbullismo, le molteplici forme di dipendenza (ad esempio, da Internet, dai social, da sostanze stupefacenti, ecc.).

11) “Educazione degli adulti” tutela dalle devianze per gli utenti di età maggiore ai 18 anni, con particolare attenzione alle dipendenze, tra cui ludopatia e dipendenza da internet, alla dipendenza affettiva ed alla cattiva gestione della coppia o famiglia.

12) “Senescenza consapevole” interventi specialistici verso gli utenti anziani, sia in case di cura che in ospedali/cliniche, nel supporto verso persone sia sane, sia affette da malattie neurodegenerative, attraverso laboratori sia singoli che gruppali, con possibilità di sperimentare la fusione tra case di cura e asili, oppure l’assistenza metodologica verso l’accettazione del termine della vita.


Protocollo d’intesa Ass. Int. Pedagogisti Educatori – MDC

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