La legge annuale sulla concorrenza è bloccata al Senato da oltre 650 giorni e la riforma della class action, avviata nel 2013, non è stata ancora mai attuata. Per non parlare di quelle che sono le vere emergenze del paese, messe da troppo tempo in secondo piano dall’agenda politica. A denunciarlo è il Movimento Difesa del Cittadino nella lettera aperta inviata ieri al Governo ed al Parlamento in cui si punta il dito contro il grave ritardo della politica su numerosi interventi che migliorerebbe sensibilmente la condizione dei cittadini e della concorrenza tra imprese a vantaggio dei consumatori. Il nostro Paese vede crescere sempre di più le disuguaglianze sociali e le situazioni di povertà diffusa: secondo le stime dell’Istat, nel 2015 oltre un milione e mezzo di famiglie si trovava in condizione di povertà assoluta con 4 milioni e 598 mila individui singoli, il numero più alto dal 2005 ad oggi. E oltre 17 milioni e mezzo di persone sono a rischio povertà-esclusione. Sono dati che non permettono ulteriori rinvii di provvedimenti seri. A tal proposito chiede che si approvi con urgenza il Disegno di Legge sul contrasto alla povertà S2494, da implementare con ulteriori misure di sostegno concreto al reddito delle famiglie anche attraverso agevolazioni fiscali.

Non meno urgente la tutela dei risparmiatori che continuano ad essere vittime inconsapevoli di truffe a malagestione bancaria e postale. “Richiediamo con forza che il Governo proponga una norma per il raddoppio dei termini di prescrizione per tutti i reati in materia finanziaria che abbiano causato un danno patrimoniale ad una pluralità di investitori, così come fatto di recente con la L. 68/2015 per i delitti in materia ambientale – scrive l’Associazione nella lettera – Altrettanto rilevante la conversione del DL 237/2016 Tutela del risparmio nel settore creditizio e le sue misure di tutela dei risparmiatori per il quale, lo scorso 19 gennaio non abbiamo fatto mancare il nostro contributo in sede di audizione presso le Commissioni Finanze Camera e Tesoro del Senato”.

L’Associazione sollecita, infine, l’accelerazione dell’iter parlamentare di approvazione della legge sulla concorrenza, per non incorrere in procedure di infrazione da parte della Commissione Europea. Il provvedimento contiene diverse misure a favore dei consumatori, a cominciare dall’eliminazione dei costi di recesso nel settore della telefonia, all’abolizione del mercato tutelato nell’energia diventato di fatto un monopolio di Eni ed Enel quanto alla vendita ed alla distribuzione.

Lettera aperta al Governo e al Parlamento

Data pubblicazione: 02 febbraio 2017

 

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