Soddisfazione del Movimento Difesa del Cittadino per la decisione dell’AGCOM di bloccare l’aumento proposto da TIM sul traffico telefonico del servizio universale.

Già in aprile l’associazione aveva contestato un aumento tariffario sull’offerta a consumo per la telefonia fissa. Per il Movimento i problemi dell’ azienda sono evidenti, ma devono essere risolti nell’ambito di un piano industriale che non può basarsi sul costante aumento delle tariffe dei clienti, molti dei quali in fuga dalla rete fissa con 610mila accessi persi solo da Telecom Italia. Secondo i dati AGCOM, infatti, la quota di mercato di Telecom Italia (56,9%.) è scesa del 2,4% su base annua. Sacrosanta anche la decisione attesa da tempo, in base alla quale da oggi sui servizi di telefonia sottoposti agli obblighi del Servizio Universale (quali l’accesso alla rete, telefonate da postazione fissa e chiamate effettuate da postazioni telefoniche pubbliche) non potranno più attuarsi modifiche tariffarie senza il consenso dell’Agcom. Per Francesco Luongo – Presidente Nazionale del Movimento – è ora di dire basta a questa situazione che vede gli utenti subire passivamente decisioni altrui e che MISE ed Agcom indichino al più presto una nuova gara per l’affidamento del servizio universale di telefonia, con tutte le garanzie in termini di qualità, accessibilità ed economicità del servizio dovute ai consumatori.

Data pubblicazione: 07 dicembre 2016

 

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