Intervento del Movimento Difesa del Cittadino sullo scandalo rifiuti esploso in Umbria per una truffa milionaria perpetrata ai danni di migliaia di cittadini e 24 Comuni. Dalle indagini è emerso che i rifiuti urbani non venivano trattati come era invece previsto dall’appalto (per il periodo 2009-2024 del valore complessivo di circa un miliardo di euro)

“Come Movimento Difesa del Cittadino sono anni che denunciamo che alle tariffe altissime, ben al di sopra della media nazionale, che i cittadini umbri sono stati costretti a pagare in questi anni non corrispondeva un’adeguata qualità dei servizi. I fatti avvenuti in questi giorni purtroppo, ci hanno dato ragione”.

Lo dichiara la responsabile del Movimento Difesa del Cittadino Cristina Rosetti, in  merito alla vicenda che ha portato all’arresto di Giuseppe Sassaroli, direttore tecnico di Gesenu spa,  la società umbra che si occupa della gestione dei servizi di nettezza urbana, accusato insieme ad altre 14 persone di aver gestito in maniera illecita il traffico dei rifiuti, conseguendo profitti illeciti per 27 milioni di euro dal 2013 al 2015, ai danni dei cittadini.

“La nostra associazione tutelerà le ragioni dei cittadini truffati in tutte le sedi giudiziarie, interverremo nel procedimento e ci costituiremo parte civile. La battaglia è solo all’inizio”. Conclude Rosetti.

Data pubblicazione: 01 dicembre 2016

 

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