Rottamazione Cartelle Equitalia, ecco tutto quello che c’è da sapere e perché rivolgersi a MDC

Introdotta  dal  decreto  fiscale  (articolo  6,  Dl  n.  193/2016, convertito  con  modificazioni  nella  legge  n.  225/2016), la definizione agevolata riguarda i carichi affidati a a partire dal 2000 e sino al 31 dicembre 2016. Qual è l’obiettivo di questa sanatoria? Chi può richiedere la definizione agevolata e come funziona?

Guarda l’infografica per scoprire tutto quello che c’è da sapere sulla rottamazione delle Cartelle Equitalia.

Si ricorda che attraverso gli  oltre 100 sportelli e sedi dislocate in 18 regioni, garantisce consulenza e assistenza diretta a cittadini e consumatori, offrendo il sostegno di esperti e una tutela legale per le controversie con la P.A. e con i gestori dei servizi pubblici e privati.

 

 

One comment

  1. Ecco una storia vera di terribile ingiustizia statale che sta ancora affliggendo intere famiglie dopo 37 anni !!!
    Nel 1980 viene ceduto un diritto di superficie su mq 2.000 di un terreno agricolo (valore di mercato anno 2017 massimo euro 15/20.000 euro, ammesso che si trovasse una persona interessata) distante dal centro abitato di un paese in provincia di Roma (Rignano Flaminio) senza nessun servizio né acqua potabile, né fogne ecc.il prezzo indicato sull’atto è superiore a quello di mercato (trattandosi solo del diritto di superficie e non della proprietà) nell’atto del 1980 dalla madre vedova a uno dei figli è stato dichiarato il valore di Lire 1.000.000 (un milione) l’agenzia delle entrate ci notifica un accertamento di valore in Lire 100.000.000 (all’epoca neppure a Piazza Venezia forse era questo il valore)
    Vengono impostasti dall’allora proprietaria/cedente vedova e madre del ricevente decine di ricorsi (sicuramente da persone incapaci) e che non sono stati accolti.
    La madre vedova è deceduta nel 1994 non può più prendersi cura di questa attività difensiva
    Nel 2003 ci avvaliamo del CONDONO delle cartelle e paghiamo tutto quello esistente sia a nome del figlio che di tutti gli altri (perchè sono in solido)
    Diamo per prudenza incarico a professionisti pagandoli profumatamente che facciano le ricerche sia a Via del Normanni che all’esattoria di Mentana di tutte le pendenze a carico di TUTTI i possibili debitori in solido di questa maledetta cartella per poter beneficiare del condono PAGHIAMO TUTTO ciò che risulta in tutte le esattorie al 100 %
    Dopo la chiusura della data utile per il condono gli eredi vengono di nuovo congiuntamente invitati a pagare la somma di euro 36.000
    Viene impostato un ricorso nell’ottobre 2006 la COMMISSIONE TRIBUTARIA si pronuncia a NOSTRO FAVORE accogliendo i nostri ricorsi.
    Purtroppo dopo un anno e qualche giorno prima che scadessero i termini la commissione impugna la sentenza
    Facciamo di nuovo ricorso e nel giugno 2008 la COMMISSIONE TRIBUTARIA SI PRONUNCIA A NOSTRO SFAVORE
    Vengono iscritte da EQUITALIA IPOTECHE A CARICO di un coobbligato e non del debitore principale creando gravi problemi e discordie in famiglia.
    VISTO che l’importo richiesto dall’agenzia delle entrate era inferiore a euro 20.000 in quanto tutto il resto si riferisce a interessi e sanzioni
    Nel 2011 facciamo domanda per la definizione delle liti pendenti e paghiamo ulteriori euro 4.800
    Ci arriva la comunicazione che non viene accolta facciamo quindi un altro ricorso tramite avvocato e anche questo viene rigettato.
    Non sappiamo per quale motivo (forse a causa dei numerosi ricorsi) la cartella è stata iscritta di nuovo a ruolo da Equitalia nel 2004 e ora ci dicono che non possiamo beneficiare del condono, praticamente invece di pagare euro 9.000 (somma principale) Equitalia ne vuole 30.000 e per noi non è possibile pagarla.
    Questa situazione ha rovinato giovani vite per 37 anni e ora non ancora finisce a seminare disgrazia anche nella vecchiaia.
    E’ possibile che un contenzioso con lo Stato si protrae per 37 anni ?
    C’è qualcuno che ci capisce e ci può aiutare ?
    Grazie infinite

    Lupi Quintilio

    348 3964055

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