“La sanzione di  3 milioni all’ACI dall’Antitrust dimostra ancora una volta quanto i diritti dei consumatori siano ancora  ignorati in Italia da parte di enti a rilevanza pubblica e persino di istituzioni”.

Questo il commento del Presidente Nazionale del Movimento Difesa del Cittadino Francesco Luongo dopo che l’AGCM ha accertato che l’Automobile Club d’Italia e Aci Informatica S.p.A. hanno  applicato una commissione aggiuntiva ai consumatori che pagano la tassa automobilistica con carta di credito o bancomat. Tale commissione, pertanto, si somma all’importo fisso di 1,87 euro che remunera il costo del servizio di riscossione del bollo. Sempre secondo l’Autorità il servizio di pagamento online del bollo auto sul sito di ACI www.aci.it (c.d. Bollonet) prevede una maggiorazione del 1,2% sulla somma pagata per l’utilizzo della carta di credito.

Per il pagamento con bancomat presso le delegazioni ACI dislocate sul territorio, invece, è dovuta una commissione in misura fissa pari a 0,20 euro. L’aver violato la norma che impone il divieto assoluto di spese aggiuntive ai consumatori per l’uso di carte di credito o bancomat rappresenta un fatto grave per MDC,  innanzitutto perché disincentiva l’utilizzo della moneta elettronica da parte dei cittadini e soprattutto  dimostra che i diritti dei consumatori, stabiliti dal Codice del Consumo, sono ancora sconosciuti o peggio disapplicati anche da enti pubblici non economici a costante contatto con i cittadini quale è l’ACI.

L’Automobile Club d’Italia gestisce il PRA e servizi di pagamento di tasse automobilistiche in convenzione con Regioni e Province autonome attraverso 106 sportelli sul territorio con un fatturato annuo pari a 353 milioni di euro nel 2015 mentre per Aci Informatica spa è stato di circa 67 milioni.

L’associazione di Consumatori chiederà all’ACI l’immediata revisione ed integrazione della Carta dei Servizi,  e l’avvio di una conciliazione con gli utenti cui siano state addebitati i costi non dovuti dal 14 Giugno 2014 per la loro restituzione. MDC infine chiederà l’intervento dell’Organismo Indipendente di Valutazione dell’ACI, istituito in base alle delibere dell’ANAC, per valutare e spiegare alle competenti autorità come sia stato possibile che la condotta lesiva dei consumatori contestata dall’ Antitrust non sia cessata del tutto, nonostante la comunicazione di inizio dell’istruttoria, ma sia proseguita con l’applicazione di un corrispettivo ridotto a  0,75 centesimi dichiarato dall’AGCM comunque in contrasto con l’art 62 del Codice del Consumo.

Data pubblicazione: 15 dicembre 2016

 

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