In un mondo che funziona male, in cui il tempo sembra essersi fermato e lo spazio sembra invece essersi  dilatato tanto, troppo, la Fao ( Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura) mette davanti agli occhi del mondo un quadro tanto realistico, quanto assurdo, ma estremamente utile a noi che stiamo perdendo il senso di appartenenza ad una ‘natura’ molto generosa, ma poco ricompensata! E’ l’icona della Giornata mondiale dell’Alimentazione, stiamo parlando  di “738 Grass for those who cry”, di F.Hundertwasser, un quadro d’impatto, emblematico in cui quelle linee decise, concentriche a colori vivi cercano di riconciliare, di ricreare e racchiudere un’unità, che sta invece via via svanendo. Svanisce il rispetto per l’altro, per la natura, perché ormai si vive all’insegna dell’indifferenza, dell’ipocrisia e dell’egoismo. Questi i valori di oggi che non portano di certo a pensare ai danni che stiamo arrecando all’ambiente o piuttosto a quanta gente ogni giorno, mentre  ingenti quantità di cibo vengono sprecate e sciupate , muore di fame.

Per la Fao, ritorna così, oggi, come ogni 16 Ottobre, quest’appuntamento determinante per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli attualissimi temi dell’alimentazione. “Sistemi alimentari sostenibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione”, questo il tema di quest’anno, che si spera dia una scossa decisa alle coscienze per rimediare allo spreco e provvedere alla tutela del diritto a una sana nutrizione.

Presso la sede Fao dalle ore 12 si può partecipare al convegno su perdite e sprechi alimentari globali: “Dalla riduzione alla prevenzione per un sistema  alimentare sostenibile”. Mentre alle 18 l’attenzione è tutta su Eataly per discutere di “Primo non sprecare”.

Molto interessante è anche il concorso, bandito da Fao e UNWG (United nations women’s guild) per il poster  di questa giornata d’importanza mondiale, dove sono chiamati ad esprimersi  bimbi e ragazzi tra  i 5 e i 17 anni, con immagini indicative del suggestivo ‘evento’.

Ovviamente l’Italia intera partecipa attivamente a questo giorno, in cui è necessario discutere e  creare consapevolezza e conoscenza riguardo alle misure necessarie per porre fine alla fame nel mondo.

Si è attivato l’ istituto Pitagora-Calvosa di Castrovillari, dove, oggi, presso l’auditorium della stessa scuola si parla della fame nel mondo e della sana alimentazione, in più ci sarà una raccolta di viveri per famiglie bisognose. Anche a Benevento, in Campania, l’Archivio di Stato aderisce all’iniziativa con una mostra di documenti notarili, relativi alle varie contrade del capoluogo, al fine di ricostruire la storia del territorio e del suo sistema alimentare. A Pisa in Sala Regia, mentre, si può assistere ad un incontro riguardo “Pisa e l’etica del cibo” per discutere della centralità del cibo nella nostra società.

A Parma invece aprono le porte i musei del cibo, quello del Parmigiano a Soragna, quello del Pomodoro a Collecchio, come pure  quello del Salame a Castello di Felino, e quello del Prosciutto a Langhirano. L’ingresso è ovviamente gratuito proprio in virtù della celebrazione di questo giorno fondamentale.

E’ una giornata determinante, questa, a patto che non resti fine a se stessa. Parlarne è necessario, ma non basta di certo , non deve essere considerato un evento questo di oggi, deve diventare la nostra quotidianità la spiccata sensibilità per questo problema, che interessa il nostro presente quanto il nostro futuro. C’è bisogno di un impegno concreto della politica e del mondo intero che deve lanciarsi e investire nell’agricoltura, nella difesa dell’ambiente e in campagne di educazione alimentare. Impegnamoci tutti concretamente e portiamo avanti questo primato del 2013, che è l’anno europeo contro lo spreco alimentare e perseguiamo l’obiettivo di ridurre lo spreco alimentare del 50% entro il 2025.

A cura di Rosita Conte

LINK: Fao

A cura di Rosita Conte

Data pubblicazione: 16 ottobre 2013