Si conclude il 25 giugno a Matera il Progetto “Ti assicuro: Io non rischio!”, come difendere da eventi catastrofali la propria casa e la famiglia, anche grazie allo strumento assicurativo

Si avvia al termine il progetto “Ti assicuro: io non rischio” promosso dal Movimento Difesa del Cittadino nell’ambito dell’informazione e della prevenzione attraverso lo strumento assicurativo dei danni causati dalle calamità naturali.

Il progetto, lanciato da MDC il 23 ottobre, si concluderà con il convegno sul tema “Ti assicuro: io non rischio – Consigli utili su come difendere, da eventi catastrofali, la propria casa e la famiglia”. All’evento, che si terrà martedì 25 giugno a partire dalle 17.30 fino alle 20.30 presso la Sala Convegni dell’Hotel San Domenico a Matera – Capitale della Cultura 2019 – parteciperanno: Carmine Cicala, Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata; Nico Trombetta, Vicesindaco di Matera; Pasquale Di Gioacchino, esperto nel recupero del Patrimonio Architettonico; Francesco Luongo, Presidente Nazionale Movimento Difesa del Cittadino.

I lavori saranno coordinati da Luigi D’Amico e Nicola Lista, rispettivamente Presidente e Coordinatore MDC Basilicata.

“Ti assicuro: io non rischio” fa parte del programma organico “Più informati, più protetti” promosso dal Forum ANIA-Consumatori con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i consumatori su temi di grande interesse. In particolare, l’iniziativa di MDC vuole informare il consumatore sul ruolo dello Stato in caso di perdita e /o danneggiamento di beni immobili in seguito a calamità naturali e per diffondere la cultura assicurativa, al fine di svolgere un’azione di prevenzione e di tutela della salute e del patrimonio del consumatore.

Nel cuore del progetto, oltre l’informazione e la diffusione della cultura della prevenzione assicurativa, anche il coordinamento di studi sullo stato attuale delle assicurazioni catastrofali in Italia e della percezione delle famiglie sul tema. I dati e le considerazioni raccolti nei mesi del progetto sono oggetto della relazione “Ti assicuro: io non rischio – Studio in tema di assicurazioni catastrofali e loro percezione da parte dei consumatori” di Roberta Mongillo, Professore aggregato di Diritto Commerciale Università degli Studi del Sannio.

Il Movimento Difesa del cittadino ha organizzato, nel corso del progetto, diversi incontri per interagire col pubblico e con le istituzioni su questi temi. Tra questi, l’incontro del 20 marzo 2019 ad Ascoli Piceno in cui è intervenuto il Presidente Nazionale del Movimento Difesa del Cittadino, l’avvocato Francesco Luongo. Insieme a lui, anche il Sindaco di Ascoli Piceno l’avvocato Guido Castelli e il dottor Giacomo Carbonari, Segretario Nazionale Forum Ania Consumatori. All’incontro di Ascoli Piceno sono seguiti quelli di Macerata (il 21 marzo) e di Ancona (il 17 aprile). Ad Ancona sono intervenuti, oltre al Presidente Luongo e al Dottor Carbonari, l’Assessore alla Protezione Civile e alla Sicurezza del Comune di Ancona Stefano Foresi, l’Ingegnere Riccardo Borgognoni della Protezione Civile del Comune di Ancona e la Presidente Legambiente della Regione Marche Francesca Pulcini, oltre a giornalisti e rappresentanti delle associazioni.

La partecipazione attiva e il confronto diretto con i cittadini e con le istituzioni dei territori più sensibili al tema è stata supportata e proseguita anche tramite i canali informatici e – in particolar modo – tramite i canali social del Movimento Difesa del Cittadino, la stampa e il sezione del sito internet http://www.difesadelcittadino.it/ti_assicuro_io_non_rischio/, dedicato al progetto.

MDC si è rivolto ai consumatori per ampliare la loro consapevolezza in materia di assicurazioni catastrofali, dato l’aumento importante della percezione del rischio avvenuto in seguito ai terremoti che hanno colpito il Centro Italia dal 2009, fino agli ultimi episodi del 2016. A tale percezione, tuttavia, non corrisponde una stipula di adeguate polizze assicurative, che sono – sì – aumentate negli anni (stando ai dati riportati dall’ANIA), ma ancora in numero insufficiente. Questa discrepanza porta a un clima generale di insoddisfazione e di sfiducia nei confronti dello Stato, oltre che a una confusione importante sui propri diritti in caso di danneggiamenti riportati sulle abitazioni private in seguito a una catastrofe naturale.

Si stima, infatti, che in Italia il 35% delle abitazioni siano state costruite in zone 1 e 2 a alta pericolosità sismica e che la percentuale salga addirittura a 55% se considerato il rischio di alluvioni. Parliamo dunque del 78% di abitazioni esposte a potenziale pericolo, a fronte di una copertura assicurativa dedicata stimata solo al 2,5% delle abitazioni private. Le reazioni ai terremoti del centro Italia che hanno riportato danni per circa 23, 5 miliardi di euro ci insegnano, inoltre, l’errata percezione dei cittadini su quello che sarebbe dovuto essere l’intervento statale in seguito al terremoto. Una copertura assicurativa, oltre a intervenire in maniera più rapida, potrà assolvere al compito in maniera più precisa, con risarcimenti corrispondenti all’esatto valore dell’immobile.

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