I biscotti Plasmon riempiono le dispense delle nostre case da generazioni. Bambine e bambini sono cresciuti mangiandoli felici fin dal sesto mese di vita. E i loro genitori hanno comprato questo prodotto per anni, sempre convinti che fosse la scelta migliore, la più sana e salutare. Ignoravano, però, la presenza di un ingrediente dannoso: l’olio di palma, una scorta per il futuro di alta concentrazione di grassi nel sangue. Oggi circolano molte più informazioni che in passato e non possiamo più permettere che il pericolo di quest’olio venga ignorato.

Sono una mamma indignata. Ho una bambina di due anni e un secondo bambino in arrivo: vorrei che i miei figli crescessero mangiando alimenti sani e controllati. I Plasmon hanno una lunghissima tradizione e tutt’ora nelle dispense dei supermercati trovo con difficoltà altre opzioni: non solo non esistono molti altri biscotti specifici per la prima infanzia, ma nessuna delle alternative sul mercato è priva di olio di palma. Perché non realizzare almeno un prodotto che ne faccia a meno? Plasmon è un’azienda italiana, è nata nel 1902 nel paese per eccellenza dell’olio extravergine d’oliva. Perché non usare solo quello, l’ingrediente base della dieta mediterranea, che tutto il mondo ci invidia?
Chiedo alla Plasmon di ascoltare la mia richiesta, che è la stessa di molte altre mamme, e di produrre almeno una linea di biscotti che non contengano olio di palma: un ingrediente dannoso, facilmente sostituibile con l’olio d’oliva. I nostri bambini hanno diritto a un’alternativa, concediamogliela.

E’ la lettera della mamma che ha lanciato la petizione su Change.org per chiedere biscotti per bambini di migliore qualità. E’ importante sottolineare come con l’applicazione del Regolamento 1169 del 2011 sia ora obbligatorio indicare la tipologia degli oli vegetali e quindi scoprire più facilmente la presenza dell’olio di palma nei prodotti!

Per firmare la petizione clicca qui.

 

Data pubblicazione: 05 marzo 2015