Lo sportello sul delle famiglie attivato dal Movimento Difesa del Cittadino presso la sede di Treviso ha ottenuto un importante risultato: il Tribunale di Bergamo ha omologato due “piani del consumatore”, predisposti dall’Avvocato Matteo Moschini, Responsabile della sede.

Il caso è quello di due soggetti conviventi more uxorio, che si sono progressivamente indebitati per sostenere economicamente i familiari della signora, la quale si era incaricata di fare integralmente fronte alle necessità economiche dei propri congiunti, nella convinzione di poter adempiere alle obbligazioni contratte. Tali soggetti avevano un’esposizione complessiva verso il ceto bancario pari a circa 220.000 euro.

Con l’ausilio dell’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento i conviventi hanno presentato al Tribunale di Bergamo le istanze per dare via alla procedura, prevista dalla Legge n. 3 del 27 gennaio 2012. Il Tribunale ha omologato i due “piani del consumatore”, ossia i piani di ristrutturazione del debito, considerati più convenienti rispetto all’alternativa liquidatoria, avendo ritenuto meritevoli i due conviventi, ai quali non è stata attribuita colpa per l’indebitamento.

“Si tratta di due pronunce di estrema importanza in quanto i consumatori si erano indebitati in maniera incolpevole ed anzi il credito era stato loro concesso in violazione dell’art. 124 bis Testo Unico Bancario, che impone agli intermediari finanziari di concedere il credito solo dopo aver verificato il merito dei soggetti richiedenti. – Afferma l’Avvocato Matteo Moschini – Troppo spesso, invece, il credito viene concesso in maniera irresponsabile, senza valutare la capacità del soggetto cui il credito viene concesso di restituire lo stesso”.

Matteo Moschini auspica che tutti i soggetti in difficoltà si rivolgano agli esperti per valutare la possibilità di fare ricorso al “piano del consumatore” previsto dalla Legge 3/12.

Data pubblicazione: 26 luglio 2016

 

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