Il Consiglio Nazionale del Notariato e 12 Associazioni dei Consumatori, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, hanno presentato questa mattina la settima “Guida per il Cittadino” dedicata al complesso tema delle successioni, confermando la stabile e consolidata collaborazione a vantaggio della collettività.

La nuova Guida, “Successioni tutelate. Le regole per un sicuro trasferimento dei beni”, affronta un tema “difficile” con un linguaggio semplice, trasparente ed efficace. Il vademecum sarà uno strumento di grande utilità per chiunque intenda disporre consapevolmente dei propri beni secondo le regole previste dalla legge, prevenendo l’insorgere di problemi e contenziosi futuri che comporterebbero un aggravio di costi per le parti e per la collettività.

Ad esempio è prevista nel nostro ordinamento una quota di eredità che spetta di diritto ai parenti più stretti e della quale bisogna tenere conto nel redigere il proprio testamento. Altrettanto importante, per chi è “chiamato all’eredità”, è conoscerne la consistenza in termini di diritti e oneri. Di qui la necessità di essere informati e valutare le modalità con cui accettarla.
La successione comporta anche importanti oneri fiscali: per facilitare ulteriormente il cittadino la seconda parte della Guida è stata dedicata alla disciplina fiscale con una appendice dettagliata che riepiloga le imposte di successione.

Alle donazioni, con cui si dispone del proprio patrimonio in vita, verrà dedicata successivamente un’apposita Guida.

Nel 2009 in Italia sono state presentate all’Agenzia delle Entrate 377.894 dichiarazioni di successione (elaborazione dati Agenzia delle Entrate), di queste il 15,78% per testamento pari a 59.648 (dati Istat, Focus del 30 marzo 2011), e l’84,22% per legge, pari a 318.246. La tendenza degli italiani a non regolamentare la propria successione sembrerebbe confermata anche dai numeri del 2008: su 368.795 dichiarazioni (elaborazione dati Agenzia delle Entrate) il 15,62% delle successioni è avvenuta per testamento, pari a 57.640 (dati Istat), e l’84,38% per legge corrispondente a 311.155 dichiarazioni (tabella 1).

Secondo l’Istat (Focus del 30 marzo 2011) i testamenti pubblicati nel 2009 sono risultati 113,7 ogni 100.000 abitanti nel Nord-ovest, 111,5 nel Nord-est, 81,7 nel Centro, 79,1 nel Sud e 116,1 nelle Isole (tabella 2).
Le regioni in cui si è registrato il maggior numero (rispetto alla popolazione) di testamenti sono la Liguria (189,5 su 100.000 abitanti), il Trentino-Alto Adige (135,9) e il Friuli-Venezia Giulia (130,3). Le regioni in cui, invece, questo indice è più basso sono l’Umbria (65), la Campania (65,6) e il Lazio (76,6).

Sempre secondo l’Istat, nel 2009 il ricorso al notaio per la predisposizione del testamento, calcolato su un campione di 100.000 abitanti, è stato pari a 26,6 unità nel Nord-ovest, 38,1 nel Nord-est, 40,7 nel Centro, 52,9 nel Sud e 68,1 nelle Isole (tabella 3).

Le regioni dove il ricevimento dei testamenti da parte dei notai è più alto sono: la Liguria (81,4 ogni 100.000 abitanti), la Puglia (79,3) e la Sardegna (70,2). Le regioni con il numero più basso sono il Trentino Alto Adige (14,8), la Lombardia (17,4) e il Piemonte (26,4).

La complessità della materia necessita, per agire nella massima sicurezza, della consulenza preventiva dei notai e delle associazioni dei consumatori – ciascuna per le proprie competenze – entrambi sempre disponibili a fornire tutte le indicazioni necessarie.

La Guida, come le altre sei già realizzate (due sui Mutui immobiliari, Prezzo Valore, Contratto Preliminare, Acquisto in costruzione e Acquisto Certificato), è scaricabile gratuitamente dal sito del Consiglio Nazionale del Notariato (<LINK:http://www.notariato.it|_blank>www.notariato.it) e dai siti delle Associazioni dei Consumatori che hanno aderito all’iniziativa, nonché su iPhone, iPad con l’applicazione iNotai.

<DOC:3455|_blank>Scarica la Guida in PDF

Data pubblicazione: 05 maggio 2011

 

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