L’autunno è ormai alle porte, e non arriva di certo senza i tanto amati funghi, che già riempiono boschi e prati del Belpaese! Così chi per passione, chi per hobby, chi per sfizio, si dà a lunghe passeggiate alla ricerca di funghi da consumare in famiglia, vantandosi magari dell’impresa andata a buon fine! Qualcun altro si precipita dall’ortolano di fiducia a fare provviste, ma purtroppo la maggior parte salta la tappa fondamentale, quella del controllo, che dovrebbe essere d’obbligo, onde evitare spiacevoli episodi che potrebbero rovinare momenti gustosi e squisiti, solo in apparenza.

Ogni anno, infatti, sono tanti di casi di intossicazione da funghi perché raccolti e non controllati, o perché raccolti in luoghi poco idonei, o ancora perché preparati male.  Ecco, è proprio per questo motivo che si fa determinante il parere del micologo della propria Asl, che offre questo servizio gratuito per prevenire casi del genere e far sì quindi che  sulle nostre tavole arrivino solo i funghi buoni, quelli  davvero commestibili. Preoccupato e attento, dunque, alla vicenda, il Ministero della Salute oltre a far presente la decisività del parere di un esperto, ha stilato una guida concreta, per i consumatori, ossia , questo decalogo:

1. non consumare funghi non controllati da un vero micologo
2. consumare quantità moderate
3. non somministrare ai bambini
4. non ingerire in gravidanza
5. consumare solo in perfetto stato di conservazione
6. consumare i funghi ben cotti e masticare correttamente
7. sbollentare i funghi prima del congelamento e consumarli entro 6 mesi
8. non consumare funghi raccolti lungo le strade, vicino a centri industriali e coltivati (pesticidi)
9. non regalare i funghi raccolti, se non controllati da un micologo professionista
10. nei funghi sottolio si può sviluppare la tossina botulinica

Allertati dal fatto che dal 1995 al 2011, al Centro Antiveleni di Milano sono pervenuti ben 13.884 richieste per intossicazione da funghi, diamo voce al Ministero della Salute soprattutto per evitare che ci sia ancora qualcuno che si affidi esclusivamente alle tradizioni popolari. Non è affatto vero che i funghi che crescono sugli alberi non sono tossici, come non è vero che diventano velenosi se crescono vicino a ferri arrugginiti o che la velenosità è data dall’aspetto. Solo miti da sfatare, questi!

 

Bisogna farsi sempre consigliare da un buon micologo!

E’ evidente che il mondo dei funghi non è solo luogo di prelibatezze, ma anche di pericoli che possono rivelarsi tragici, per questo bisogna essere prudenti e diffidare dalla propria esperienza come da quella dei presunti esperti! L’ irrinunciabile bontà dei funghi, indispensabili tanto all’ecosistema quanto al palato degli appassionati, aveva fatto “girare la testa” già a Ovidio circa 2000 anni fa, facciamo in modo che rimanga una ricchezza, un sapore inconfondibile ma soprattutto un alimento sicuro, che non sia più causa di tragici eventi!

A cura di Rosita Conte

Data pubblicazione: 12 settembre 2013